16.07.2017 h 17:55 commenti

Rifiuti, la proposta del M5S: "Basta appalti, gestisca direttamente il personale di Alia"

Secondo i tre consiglieri pentastellati il vicesindaco Faggi "in qualità di vicepresidente dell'ATO Toscana Centro, dovrebbe proporre lo stop agli appalti in modo tale da dare continuità e certezza ai servizi di raccolta porta a porta"
Rifiuti, la proposta del M5S: "Basta appalti, gestisca direttamente il personale di Alia"
Stop agli appalti nella gestione dei rifiuti, Alia deve gestire direttamente con il proprio personale. Lo propone il Movimento 5 Stelle di Prato di fronte a un quadro cittadino molto critico che non dà segni di miglioramento. Più volte in questi mesi, Comune e Alia hanno puntato il dito contro i cambi di appalto nella raccolta porta a porta nei vari quartieri della città. I Cinque Stelle partono da questa giustificazione per chiedere un cambio di passo: "Oggi - si legge in un comunicato dei tre consiglieri comunali pentastellati - assistiamo all'ennesima kermesse di giustificazioni da parte del Vicesindaco Faggi che dichiara "La questione è legata alla società che ha vinto l'appalto del ritiro dei rifiuti e che non si sta comportando come dovrebbe. Ci sono alcuni punti più critici che stiamo monitorando". La stessa scusa che è stata adottata qualche mese fa per i ritardi nella manutenzione del verde pubblico. Inoltre il vicesindaco, che è anche vicepresidente del Consiglio Direttivo di ATO Toscana Centro, dichiara che non si possono più fare gli affidamenti diretti perché la legge è cambiata e questo genera i problemi. Al vicepresidente dell'ATO Toscana Centro, la quale autorità organizza e controlla le attività di gestione del servizio, suggeriamo di proporre lo stop agli appalti e di far gestire il servizio interamente al gestore Alia, in modo tale da dare continuità e certezza ai servizi di raccolta porta a porta. Ci chiediamo - concludono Capasso La Vita e Verdini - perché l’Amministrazione comunale non presta la dovuta attenzione per la gestione dei rifiuti? Cosa sta aspettando che si arrivi all'emergenza?"
Le difficoltà sono innegabili e quotidiane. Ogni giorno i cittadini segnalano alla redazione discariche, mancati ritiri e sporco. L'adesione di tutto il territorio provinciale al sistema di raccolta porta a porta e la contemporanea partenza della deassimilazione del rifiuto tessile hanno messo a dura prova la città, ma c'è un'altra coincidenza temporale che ha reso quasi impossibile tenere sotto controllo la già complessa gestione di questa accoppiata: la nascita del gestore unico per tutta l'area metropoliatana, Alia. Frutto del matrimonio delle aziende di rifiuti di Firenze, Prato, Empoli e Pistoia, la società pubblica sembra in difficoltà e incapace di avere il polso della situazione. Al Macrolotto Zero, zona già a rischio degrado, vengono segnalati abbandoni e sporco quotidianamente. Nel centro storico spesso i ritiri non rispettano gli orari e a pagarne le conseguenze sono soprattutto commercianti e ristoratori. Non va meglio a chi abita vicino alle isole ecologiche del centro. In piazza Mercatale, uno dei luoghi simbolo di Prato. Un lettore ci segnala la presenza di sacchi fuori dai contenitori notte e giorno. Sedie, tavoli, materassi, organico. Una vera e proprio discarica che con il caldo porta anche cattivo odore. 
La nuova azienda è strutturata per moduli territoriali, ma la testa è a Firenze e questo, inevitabilmente, rende il controllo e la risposta più lenti.
 
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Data della notizia:  16.07.2017 h 17:55

 
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