11.01.2021 h 14:41 commenti

Rientro in classe per gli studenti delle superiori: "Felici di tornare, speriamo di poterci restare"

Oltre seimila studenti sono tornati a fare lezione in aula, altrettanti hanno seguito le lezioni in dad in attesa del proprio turno in presenza. E' partito anche il servizio dei "facilitatori " per agevolare il corretto utilizzo degli autobus
Rientro in classe per gli studenti delle superiori: "Felici di tornare, speriamo di poterci restare"
Le aule degli istituti superiori pratesi, dopo quasi due mesi, tornano ad animarsi. Oggi, 11 gennaio, oltre 6mila studenti sono tornati a fare lezione in presenza, mentre per altri 6mila la prima campanella suonerà nei prossimi giorni secondo il calendario previsto dai dirigenti scolastici. Resta il distanziamento sociale, l’uso del mascherine nei luoghi comuni, la sanificazione delle mani, ma tra le novità l’istituzione di una drive through dedicato agli studenti che manifestano sintomi da Covid durante l’orario scolastico, e la presenza di 18 “facilitatori” a 12 fermate dell’autobus che ricordano ai ragazzi i comportamenti corretti da tenere durante il viaggio e durante l’attesa alla pensilina. I volontari del progetto "Ti accompagno" appartengo all’associazione Nazionale carabinieri in congedo, all’ associazione Oltre, ad Arci Ragazzi e a Odv, l’associazione nazionale Polizia di stato.
Il servizio è stato potenziato con 23 mezzi in più in tutta la provincia “All’andata – spiegano gli studenti in attesa alla fermata di via Dossetti– non abbiamo avuto problemi, ma al ritorno che partiamo tutti dallo stesso punto la situazione è più complicata, ora arriveremo a casa con un’ora di ritardo perché non siamo riusciti a salire”.
Per il resto gli studenti sono stati felici di poter tornare a scuola. “Finalmente possiamo rivedere compagni e insegnanti – spiega Luca Camai studente del 4 anno del Marconi – è un’emozione bellissima”

Felice anche Filippo Gonfiantini: “Veramente bello essere qui, due mesi di didattica a distanza sono stati faticosi, soprattutto per chi aveva problemi di connessione”.

Rientro in musica per il liceo musicale Rodari dove i ragazzi di 5 sono tornati a suonare in una scuola non più deserta. Per loro i laboratori, infatti, erano garantiti anche nei mesi scorsi. “Speriamo di poterci restare a scuola – si augura Elena Corsi – e di non dovere tornare a fare la dad”

Ma per i ragazzi dell’ultimo anno c’è anche la preoccupazione per la maturità: “Speriamo che si possa svolgere nel migliore dei modi – spiega Matteo Caramelli – è una situazione delicata che interessa insegnanti e studenti”

A salutare gli studenti del polo di via Galcianese anche l’assessore alla formazione della Regione Alessandra Nardini, il presidente della Provincia Francesco Puggelli, il sindaco Matteo Biffoni e il prefetto Adriana Cogode.
“Tutti insieme abbiamo lavorato per far ripartire le scuole – ha spiegato l’assessore regionale – nel rispetto di quanto indicato dal Governo, eravamo pronti dal 7 gennaio, e soprattutto garantendo anche sicurezza sui trasporti. Ora andiamo avanti, monitoreremo la situazione con la speranza di tornare presto al 75% di ragazzi a scuola. Se diventeremo zona arancione, valuteremo in base ai dati se continuare a fare lezione in presenza”
L’altro aspetto su cui si è lavorato è quello sanitario: “Nel polo di via Galcianese – ha spiegato Puggelli – abbiamo trasferito il drive through del polo di Reggiana. Qui i ragazzi che manifestano sintomi potranno fare un tampone rapido e in caso di positività inizierà lo screening per tutta la classe”.
Sulla riapertura della scuola interviene anche l’onorevole di Forza Italia Erica Mazzetti: “Ritornare in presenza parzialmente non serve. O tutti o nessuno. Siamo nel solito caos quotidiano. Dove siamo sballottati ogni giorno fra ordinanze, circolari e colori delle Regioni. Senza pensare che fra poco partirà anche il problema della gestione dei prossimi esami di maturità.
La consigliera regionale Ilaria Bugetti, presente alla giornata, invece è preoccupata per la dispersione scolastica: “E’ un fenomeno complesso e articolato, non certo facile da arginare, che comporta costi individuali e sociali elevati-.Per pianificare e attuare misure di contrasto adeguate è necessario analizzarne e comprenderne le cause e i fattori che lo alimentano”.
 
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Data della notizia:  11.01.2021 h 14:41

 
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