08.03.2018 h 11:29 commenti

Restauro Ponte Manetti, affidati i lavori: ecco le ditte che se li sono aggiudicati

Conclusa l'ultima fase della procedura di gara, vinta da un raggruppamento di imprese toscane
Restauro Ponte Manetti, affidati i lavori: ecco le ditte che se li sono aggiudicati
I lavori di realizzazione e restauro del Ponte Manetti, tra Poggio a Caiano e le Cascine di Tavola, sono stati affidati ad un raggruppamento temporaneo di imprese: la ditta Acme di Greve in Chianti come capogruppo,  Benassi di Montignoso (MS), come ditta specializzata nelle opere metalliche e la  Restauri Artistici e Monumentali di Firenze, specializzata nel settore del restauro, necessario per gli archi storici del Ponte originario. Gli aggiudicatari, scelti tra tre offerenti che hanno partecipato alla procedura negoziata su inviti, hanno presentato un ribasso del 18,24% rispetto all'importo dei lavori a base di gara, pari a 818.473 euro. La gara è stata gestita dalla Stazione Unica Appaltante di Pistoia che esercita le funzioni di Centrale di committenza per la Provincia di Prato. La valutazione delle offerte è stata effettuata con il sistema dell'offerta economicamente più vantaggiosa, giudicando, oltre al ribasso sul prezzo posto a base di gara, anche aspetti di natura qualitativa, come la sicurezza dei lavori nell'alveo del torrente, l’organizzazione e la gestione del cantiere, le modalità di trasporto delle strutture metalliche del ponte e il restauro degli archi ottocenteschi.
Il progetto prevede la realizzazione  di un nuovo ponte ciclo-pedonale dove tuttora sorgono i due portali in pietra dello storico “Ponte  Leopoldo II” sull’Ombrone (realizzato nel 1833 su progeto di Alessandro Manetti e distrutto dalle truppe tedesche nel 1944) , il cui progetto è stato oggetto  di un Concorso di Progettazione bandito dalla Provincia di Prato nel 2010. Il costo totale tra lavori, acquisizione dei terreni e spese è di 1,2 milioni di euro con copertura finanziaria così ripartita: 720mila euro dalla Regione Toscana attraverso il Bando per il Parco Agricolo, 150mila euro dal Comune di Prato, 60mila dal Comue di Poggio a Caiano e 270mila dalla Provincia di Prato.
I lavori inizieranno a maggio, quando le condizioni meteo saranno stabili e potranno permettere lo svolgimento delle opere sugli argini, e dureranno 6-8 mesi. La struttura metallica del ponte è lunga complessivamente 50 metri ed è costituita da tre elementi che saranno realizzati in officina, trasportati in cantiere e montati in opera per mezzo di gru. La struttura sarà in metallo e il rivestimento della passerella in legno. L'intervento prevede anche la risistemazione complessiva ed il consolidamento degli argini in prossimità del ponte.
La ricostruzione del ponte assume una duplice valenza, culturale  e  strategica, perche non solo rappresenta un’opera di grande rilevanza nell’ambito della storia dell’ingegneria italiana dell’800, ma anche un collegamento tra Poggio a Caiano e Prato che sviluppa e amplia la fruizione di un’area significativa dal punto di vista ambientale, storico e culturale  ricreando la connessione fra la Villa e la Fattoria Medicea  e un l’anello di congiunzione della mobilità sostenibile che comprende le piste ciclabili/pedonali tra le Cascine di Tavola,  il Parco del Bargo e la Villa Medicea di Poggio  a Caiano  ed il circuito delle ippovie (quella pratese e quella fiorentina). Il nuovo Ponte Manetti costituirà insomma una vera e propria “porta” del Parco Agricolo della Piana.
 
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Data della notizia:  08.03.2018 h 11:29

 
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