25.10.2016 h 15:18 commenti

Report sugli imprenditori cinesi: "L'Iva? Non sappiamo cosa sia e se assumiamo regolarmente siamo fuori mercato"

E' quanto emerso dai check up a cui hanno accettato di sottoporsi 99 aziende cinesi nell'ambito del progetto "Integrazione imprenditoriale". Gravi le carenze su fisco, lavoro e rifiuti. Adeguamento quasi totale invece per dormitori, bombole del gas e impianti elettrici. Male anche le aziende pachistane
Report sugli imprenditori cinesi: "L'Iva? Non sappiamo cosa sia e se assumiamo regolarmente siamo fuori mercato"
"L'Iva? E cosa è?" Suscita un'amara ilarità la risposta data da alcuni imprenditori cinesi ai tecnici Asci durante le interviste per il progetto Integrazione imprenditoriale della Camera di Commercio e della Regione Toscana, e conferma ulteriormente il pessimo rapporto che l'imprenditoria cinese ha con il fisco italiano. L'episodio è stato raccontato questa mattina, martedì 25 ottobre, dall'autore della ricerca, Nicola Angelillo, durante la presentazione dei check up alle aziende a conduzione orientale. Due team bilingue hanno visitato 200 nuove imprese del comparto moda. Di queste solo 99 hanno accettato di rispondere a un questionario di oltre 150 domande sulla legalità e sul rispetto delle regole. Il quadro che emerge è ricco di ombre. Qualche raggio di luce c'è ed è rappresentato dall'adeguamento, quasi totale, ai tre aspetti verificati dai tecnici Asl nell'ambito del progetto regionale Patto per il lavoro sicuro: assenza di dormitori e di bombole del gas, impianti elettrici conformi. Sul resto, la situazione è avvilente. Il fisco in primis: "Generalmente gli imprenditori si affidano a consulenti esterni e così si sentono deresponsabilizzati. - racconta Angelillo - Non è un caso che un imprenditore, alla domanda su quante volte versasse l'Iva, non solo non sapeva cosa era ma ha ribattutto che il suo consulente non gli aveva mai parlato di Iva". E poi c'è la gestione dei rifiuti: "Abbiamo chiesto chi li ritira - prosegue Angelillo - ma la risposta è stata volutamente generica (Boh, qualcuno) e poca collaborativa per paura di passare guai". Non va meglio al rapporto con i dipendenti: "Ci è stato fatto presente che non è possibile applicare dei regolari contratti di lavoro perchè altrimenti non sarebbe possibile rientrare nei costi e l'impresa non riuscirebbe più a stare sul mercato". 
Gli imprenditori hanno dimostrato grande entusiasmo per il servizio "We chat" attivato dalla Camera di Commercio, e hanno chiesto di incrementare l'informazione "a domicilio" sottolineando che nella comunità cinese funziona molto bene il passaparola, nel bene e nel male, per cui basta informare un imprenditore per far conoscere quell'informazione a tutto il suo vicinato. 
Il mancato rispetto delle regole non è un'esclusiva della comunità cinese. La ricerca infatti, ha realizzato un focus sulle aziende pakistane, in genere sottoposte a pochi controlli. Dodici le imprese del settore alimentare che hanno risposto al questionario da cui è emersa una scarsa consapevolezza della normativa italiana su manodopera, sicurezza sul lavoro, fiscalità.
Quanto al focus sui giovani imprenditori cinesi, la ricerca ha accertato che sono 3162. La maggioranza di questi operano nel settore delle confezioni, ma c’è una quota crescente che si occupa di commercio all’ingrosso di abbigliamento. In crescita anche i servizi, segnalando una diversificazione sempre maggiore delle attività svolte. Emerge una comunità di giovani nati in Italia o arrivati in Italia molto piccoli che hanno voglia di integrarsi e che vogliono rimanere a vivere a Prato. Il problema della sicurezza e dei furti a danno della comunità è il problema più avvertito. 
Il progetto sulla certificazione delle aziende  del settore moda che operano nel rispetto delle norme, sono in corso di individuazione gli standard che dovranno essere rispettati per potersi fregiare del riconoscimento e l'individuazione di azioni positive “extra”. La sperimentazione dovrebbe terminare entro la fine dell’anno con la presentazione del nuovo modello di certificazione che sarà rilasciato dalla Camera di Commercio.
Eleonora Barbieri
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  25.10.2016 h 15:18

 
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