06.10.2017 h 15:23 commenti

Record di clandestini nella ditta, scattano le manette per titolari e prestanome

Dopo il controllo di ieri a Vaiano, a pochi passi dalla casa fabbrica dove ad agosto sono morte due persone, i carabinieri hanno arrestato due uomini e due donne cinesi, parenti fra di loro.
Record di clandestini nella ditta, scattano le manette per titolari e prestanome
Sono stati arrestati per sfruttamento della manodopera clandestina sia i titolari reali che la prestanome della ditta di confezioni alla Tignamica nel comune di Vaiano dove ieri, 5 ottobre, durante un controllo interforze sono state sorpresi a lavoro ben 12 operai clandestini su 13 (LEGGI). Sono tutti cinesi, sfruttati e sfruttatori. A finire in manette 4 parenti, regolari e incensurati: una donna di 59 anni, qualificabile come la prestanome, due uomini di 29 e 57 anni e una ventisettenne. Questi ultimi tre sono stati indicati dagli operai come i reali datori di lavoro. Si sono presentati in ditta non appena sono stati avvertiti del controllo dei carabinieri. Il reato contestato è aggravato dal numero elevato degli sfruttati, superiore a 5 e da quello degli sfruttatori, maggiore di due. Oggi la direttissima. Il giudice ha convalidato gli arresti e ha disposto l'obbligo di firma tre volte al giorno alla caserma dei carabinieri di Vaiano come richiesto dal pubblico ministero Valentina Cosci. 
Il capannone si trova nelle vicinanze della casa fabbrica dove ad agosto sono morti due operai a causa di un incendio (LEGGI). L'immobile non è stato sequestrato perchè non sono state riscontrate opere abusive. D'altronde gli operai dormivano nell'appartamento al piano di sopra della ditta, seppur contrassegnato da precarie condizioni igieniche. Vista l'altissima presenza di lavoro nero l'attività è stata sospesa.
 
 
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Data della notizia:  06.10.2017 h 15:23

 
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