07.12.2018 h 14:51 commenti

Raro e costoso esemplare di "pesce drago" sequestrato dai carabinieri forestali in un negozio

L'attività, gestita da un cittadino cinese, è stata controllata dal gruppo interforze che ha rilevato numerose violazioni delle norme. Trovate anche cinque statuette in avorio
Raro e costoso esemplare di "pesce drago" sequestrato dai carabinieri forestali in un negozio
C'era anche un esemplare del rarissimo e costoso “pesce drago”, che il giornalista Emily Voigt definì il "pesce più ambito del mondo", all'interno del negozio cinese controllato da un gruppo multiforze organizzato dai carabinieri forestali di Prato e composto anche da militari del nucleo Tutela Agroalimentare, del nucleo Ispettorato del Lavoro e del Cites di Firenze, assieme ispettori dell’Inail. L'esercizio è specializzato nella vendita al dettaglio e all'ingrosso di bevande e generi alimentari.
Il pesce drago o arowana asiatico (Scleropages Formosus) appartiene ad una costosa specie d’acqua dolce originaria del sud-est asiatico i cui esemplari possono raggiungere, in natura, anche 90 cm di lunghezza ed un prezzo tale da richiederne la scorta armata durante le competizioni internazionali.
Il controllo eseguito dai carabinieri ha riguardato la gestione dei rifiuti, l’uso di shoppers, la presenza di lavoratori irregolari, la regolarità dei prodotti posti in vendita, il rispetto della normativa in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, il rispetto della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione.
Il titolare del negozio, di nazionalità cinese ma residente a Prato, è stato denunciato per la detenzione di esemplari tutelati dalla Convenzione Internazionale Cites di Washington, senza però poter esibire la documentazione necessaria a comprovarne la provenienza lecita. Sono stati posti sotto sequestro anche cinque pregevoli manufatti di foggia e dimensioni varie realizzati in avorio d’elefante. Anch’essi di valore, in considerazione della fattura e dell’accurata lavorazione manuale. Il titolare è stato denunciato a piede libero anche per aver installato un impianto di videosorveglianza ritraente luoghi di svolgimento di attività lavorativa senza avere l’autorizzazione. All'uomo sono state inoltre comminate sanzioni amministrative per violazioni in materia di lavoro e ammende per oltre 2.200 euro complessivi.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  07.12.2018 h 14:51

 
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