19.02.2020 h 13:22 commenti

Raccolta di alimenti e realizzazione di video per il risparmio energetico. Al via la quinta edizione di "Limita lo spreco. Aiuta il mondo"

Saranno coinvolte tutte le scuole, di ogni ordine e grado. Olio, pasta, alimenti per l'infanzia, latte, conserva di pomodoro, detersivo per i piatti, assorbenti e rasoi bilama saranno donati all'Emporio della Solidarietà e alla Mensa La Pira
Raccolta di alimenti e realizzazione di video per il risparmio energetico. Al via la quinta edizione di "Limita lo spreco. Aiuta il mondo"
Partito da Prato cinque anni fa, il progetto "Limita lo spreco aiuta il mondo " è arrivato alla quinta edizione. Per un mese nelle scuole di ogni ordine e grado del comune di Prato verranno  raccolti alimenti a lunga conservazione destinati all’Emporio della Solidarietà e alla mensa La Pira e realizzati video legati al risparmio energetico. Lo scorso anno hanno partecipato 62 scuole, 737 classi per un totale di 16.688 alunni, in totale sono stati raccolti 92 quintali di alimenti.
“Siamo riusciti a creare una rete – spiega Elisabetta Faggi ideatrice del progetto – che non solo si è allargata, ma ha dato vita anche a un modello esportabile in tutta la Regione”.
In Toscana (Prato escluso) lo scorso anno sono stati  coinvolti 26 plessi scolastici  per 314 classi  con un totale di 7.032 i ragazzi.
“Come sempre – ha spiegato Maria De Simone dell’ufficio scolastico provinciale - lavoriamo su due aspetti: la raccolta degli alimenti che crea anche un effetto generosità contagioso e dall’altra la promozione di buone pratiche per il risparmio energetico attraverso un concorso promosso da Estra”.
In premio tablet, videocamere, kit con materiale didattico e notebook.
“Abbiamo realizzato anche una sorta di prontuario – ha spiegato Sabrina Nieri di Estra - per aiutare i ragazzi a compiere piccoli ma significativi gesti, come ad esempio mettere la pentola su un fornello adeguato per evitare lo spreco di gas”.
Fino al 23 marzo, nelle scuole che aderiranno, si raccoglieranno pasta di formato corto, rasoi bilama, detersivo per i piatti, olio, passata di pomodoro, latte, prodotti alimentari per l’infanzia, assorbenti da donna e sale.
“L’idea della raccolta alimentare nelle scuole – ha spiegato Guglielmo Pedrizzetti presidente della Consulta giovanile – è partita da noi e io ho ereditato questo impegno di cui sono orgoglioso”.
Le scatole, 573 lo scorso anno, saranno ritirate dai volontari della Vab, mentre l’ufficio scolastico diocesano ha promosso la raccolta coinvolgendo gli insegnanti di religione. “E’ stato un lavoro di squadra – ha spiegato Maria Cristina Caputi referente ufficio scolastico diocesano – il Miur da una parte e noi dall’altra con un coinvolgimento di tutto il territorio”.
Il progetto è stato realizzato con la collaborazione della Regione. “Un modello – ha sottolineato la consigliera Pd Ilaria Bugetti – che è stato esportato a livello regionale puntando soprattutto sulla gentilezza che è un sentimento contagioso”.
 
Edizioni locali collegate:  Prato Montemurlo

Data della notizia:  19.02.2020 h 13:22

 
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