26.10.2020 h 15:39 commenti

Rabbia per il sipario calato su teatro e cinema : "Paghiamo colpe non nostre"

Contagi minimi nella sale teatrali e cinematografiche, ma ingenti investimenti per rispettare i protocolli. L'assessore alla cultura Mangani chiede che venga premiato chi ha lavorato bene e reinvestito nel territorio
Rabbia per il sipario calato su teatro e cinema : "Paghiamo colpe non nostre"
Cala il sipario su teatri e cinema fino al 24 novembre un mese di stop che non è piaciuto ai direttori dei teatri, ai gestori delle sale cinematografiche che non condividono la decisione del Governo visto che i contagi in questi luoghi sono bassissime e che, soprattutto, sono stati adottati tutti i protocolli secondo le direttive di stato e Regione. Un blocco che arriva mentre la stagione a fatica era ripartita e gli spettatori, sebbene in numero inferiore agli anni precedenti, tornavano ad acquistare abbonamenti e biglietti, dando una boccata d’ossigeno anche a un settore che è stato fermo da marzo a giugno.
“Assembramenti purtroppo non ci sono – spiega Franco D’Ippolito direttore del Metastasio- abbiamo fatto investimenti sulla sicurezza mantenendo anche la cura con cui accogliamo i nostri spettatori, ma la considerazione che il Governo ha avuto nei nostri confronti non è stata della stessa portata. Siamo stati sacrificati, la speranza è che questo provvedimento serva e sia limitato nel tempo e non sia prolungato oltre novembre Ora bisogna tutelare le imprese e i lavoratori “. Il Metastasio ha ricominciato la nuova stagione investendo non solo sulla qualità degli spettacoli, ma anche in quella degli ambienti che sono stati completamente rivoluzionati utilizzando per Metastasio e Fabbricone le sedie storiche del teatro di via Verdi, nel primo caso creando l’effetto di un salotto con poltrona e tavolini, nel secondo quello di una nuvola sospesa. Per r il Magnolfi, invece, nuove sedute ricoperte con il tessuto rosa che caratterizza il teatro.
Stagione azzoppata anche per il Politeama, che non ha potuto neppure iniziare, l’inaugurazione era prevista per il 13 novembre con lo spettacolo “A debita distanza” di Ugo Chiti. “Obbediamo come Garibaldi – spiega Beatrice Magnolfi presidente del Politeama - ma c’è molta amarezza per la decisione del Go verno di chiudere i teatri e di metterli sullo stesso piano della sale Bingo. Abbiamo lavorato per mesi alla riapertura adottando tutte le precauzioni e misure possibili acquistando anche strumenti, come i sanificatori che vanno oltre le richieste dei protocolli. Neanche in tempo di guerra erano stati chiusi i teatri, ma del resto il lavoro nella cultura è sempre stato resistenza e noi andiamo avanti pronti a riaprire le porte e ad accogliere il pubblico nella convinzione che il teatro sia cibo per la mente e per lo spirito”.
Penalizzate anche i cinema che erano riusciti a ripartire a metà giugno sfruttando la bella stagione, ma anche investendo in sicurezza: “ Abbiamo investito tantissimo per rispettare le linee guida – spiega Brando Ossani del cinema Eden – ma siamo stati abbandonati, evidentemente le associazioni cinematografiche contano meno di altre. I protocolli sono sempre stati seguiti scrupolosamente, addirittura quando qualcuno si levava la mascherina abbiamo interrotto la proiezione. I contributi, anche da parte del comune, sono stati minimi, bisogna punire chi non rispetta le regole non una categoria intera”.
E a tutela di gestori e direttori che sono stati corretti nel seguire le direttive governative è intervenuto anche l’assessore alla cultura di Prato Simone Mangani:”Chi, nel corso del 2020, ha lavorato senza sosta in vista di una riapertura non può essere equiparato a chi - dopo la saggia decisione governativa di lasciare sostanzialmente il fondo unico invariato - ha utilizzato i finanziamenti ministeriali anche per colmare impostazioni deficitarie di bilancio.
Per il 2021, il governo ed il Ministero hanno quindi un'opportunità: scegliere, compiere una sacrosanta differenziazione. Non punire qualcuno bensì premiare chi, tra mille difficoltà, ha continuato a progettare, lavorare, riaprire i teatri, far lavorare maestranze e fornitori.
E destinare un finanziamento straordinario agli artisti, ai musicisti e ai lavoratori non inquadrati in organizzazioni già sovvenzionate”.
Anche il comune di Montemurlo con la sala Banti blocca le attività teatrali: “Con fondazione Toscana Spettacoli – ha commentato il sindaco Simone Calamai – stiamo lavorando alla nuova stagione teatrale per il 2021, la cultura resta un aspetto importante e nel rispetto delle norme sanitarie andremo avanti”.
a.a.




 
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Data della notizia:  26.10.2020 h 15:39

 
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