12.09.2018 h 15:19 commenti

Questione Stadio, il Tar non concede la sospensiva a Toccafondi. Confermata la serie D

Stamani si è svolta l'udienza per la richiesta presentata dall'Ac Prato contro la decisione del Comune di revocare la concessione del Lungobisenzio. Oggi 5 ore di interrogatorio per il consigliere comunale Luca Vannucci nell'ambito dell'inchiesta sui lavori allo stadio
Questione Stadio, il Tar non concede la sospensiva a Toccafondi. Confermata la serie D
Il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Paolo Toccafondi contro la decisione del Comune di revocare l'assegnazione dello stadio all'Ac Prato. La società biancazzurra, quindi, disputerà il campionato di serie D nella stagione che va ad iniziare. Impossibile, a questo punto, ogni speranza di ripescaggio in serie C. L'udienza si è svolta stamani, 12 settembre, al Tar della Toscana. 
I giudici amministrativi erano chiamati a valutare se il ricorso era fondato e se esistevano le condizioni per un pronunciamento d'urgenza. Nella replica alla memoria depositata sabato scorso da Ac Prato,  l'avvocato del Comune, Paola Tognini, ha sottolineato che non esistono elementi per il pronunciamento d'urgenza dato che Ac Prato non ha presentato il ricorso al Tar del Lazio contro il no al ripescaggio in serie C. In parole povere il ragionamento del Comune è stato: a che serve la sospensiva del Tar se il campionato è ormai alle porte e non è stato presentato alcun atto per poterne farne parte all'ultimo tuffo? Argomentazione che, evidentemente, ha convinto i giudici del Tar.
A questo proposito proprio oggi è stato varato il calendario della Serie C, sbloccato dalla sentenza del Collegio di Garanzia dello sport sui ripescaggi, che ieri ha confermato la B a 19 squadre. Il campionato 2018-'19 inizia mercoledì 19 settembre e si concluderà domenica 5 maggio. 
Sempre a proposito del Lungobisenzio , ma spostandoci sull'inchiesta della Procura di Prato sui lavori di adeguamento e messa in sicurezza dello stadio, oggi è stato sentito dai sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli, il consigliere comunale Luca Vannucci, indagato per corruzione nell’esercizio della funzione. L'interrogatorio, durato 5 ore, è stato richiesto dallo stesso Vannucci che inizialmente si era avvalso della facoltà di non rispondere. Accompagnato dall'avvocato Alberto Rocca, l'ex delegato allo sport del sindaco Biffoni, ha risposto alle domande dei magistrati sulle telefonate contestate (una di queste gli sarebbe stata erroneamente attribuita), chiarendo il tipo di rapporto avuto con i suoi interlocutori e ribadendo di non aver ricevuto ne cercato favori. Secondo quanto appreso Vannucci non avrebbe tirato in ballo nessuno, ma si sarebbe limitato a chiarire solamente la sua posizione rispetto alle accuse che gli vengono mosse. 
L'inchiesta, lo ricordiamo, vede indagati anche l’ex dirigente dei Lavori pubblici Luca Piantini e il progettista dei lavori Francesco Sanzo, accusati di falso ideologico in atto pubblico, e l’imprenditore Sandro Grassi della Castelnuovo Lavori, ditta incaricata di eseguire l’intervento, chiamato a rispondere di false dichiarazioni al pm.
 
 
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Data della notizia:  12.09.2018 h 15:19

 
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