11.04.2019 h 16:08 commenti

Quattro nuovi medici per il pronto soccorso, concorso dell'Asl per assumere specialisti d'emergenza

I nuovi arrivi serviranno a riportare in pari l'organico di un reparto che ogni anno fa registrare accessi record
Quattro nuovi medici per il pronto soccorso, concorso dell'Asl per assumere specialisti d'emergenza
Sono quattro i medici da assumere per riportare in pari l'organico in servizio al pronto soccorso di Prato che compreso il 118, conta una trentina di camici bianchi. 
Non è certo una situazione delle peggiori in Toscana, ma considerando gli accessi record registrati ogni anno è una carenza da non trascurare. Anche perché in tutta Italia, e la nostra regione non è esente, c'è grande penuria di specialisti con la vocazione per le emergenze. Sempre più spesso infatti, i medici optano per specialistiche e settori più redditizi e soprattutto meno rischiosi e stressanti. Una boccata di ossigeno potrà arrivare dal concorso, che è in fase di svolgimento proprio a Prato. I partecipanti sono una sessantina che è un numero giudicato buono dagli esperti proprio in virtù della carenza di medici d'emergenza. Tra l'altro in diverse realtà italiane i concorsi sono andati addirittura deserti. 
Il problema è che dei 60 aspiranti camici da codice rosso, ben 46 sono precari già in servizio a caccia di sacrosante stabilizzazioni. Questo significa che i medici "nuovi", ammesso che entrino in graduatoria, sono appena una quindicina. Pochissimi rispetto alle esigenze di personale di tutti i pronto soccorso e 118 toscani. Solo nell'Asl Toscana Centro dove si trova anche Prato, i posti mancanti sono 20 e altrettanti sono quelli che a breve verranno a mancare perché in molti hanno chiesto il trasferimento in reparti meno stressanti. 
In un quadro del genere, non è affatto scontata la sostituzione dei 4 medici mancanti al pronto soccorso pratese. Il
Quadro sarà più chiaro nelle prossime settimane. Nel frattempo la Regione ha pensato a un sistema premiante per incentivare i medici a scegliere e a restare in questo settore. 
Inoltre è stato affidato  al dipartimento di Emergenza dell'Asl Toscana Centro uno studio per l'utilizzo in corsia di laureati in medicina esclusi dalle specializzazione, che saranno seguiti da tutor e seguiranno un percorso formativo di due anni. Altra opzione è il passaggio obbligato dal pronto soccorso per almeno un biennio dei neo assunti in Medicina Interna e simili.
Due le alternative: richiamare i pensionati a lavoro (in certe città è successo), tirare giù la saracinesca e togliere al cittadino la garanzia di una risposta veloce e competente in caso di emergenza.
E.B.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  11.04.2019 h 16:08

 
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