17.10.2019 h 16:25 commenti

Quattro bossoli e scritta intimidatoria nella villetta confiscata alla camorra e assegnata a un carabiniere

Per la consegna dell'immobile arrivò l'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini. La procura ha aperto un'inchiesta sulla vicenda. La scritta "siete tutti morti" tracciata su un mobile che si trova nel giardino
Quattro bossoli e scritta intimidatoria nella villetta confiscata alla camorra e assegnata a un carabiniere
La scritta 'siete tutti morti' tracciata su un comodino e accanto quattro bossoli. E' quanto ha ritrovato nelle settimane scorse il carabiniere che vive a Montemurlo nella villetta confiscata alla camorra e consegnata dall'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini al comando provinciale di Prato per farne un alloggio di servizio. Il ritrovamento risale a settembre ed è quindi successivo ai lavori di ristrutturazione che per qualche mese hanno interessato la casa. Il militare, che ha fatto la scoperta poco dopo essersi trasferito nella villetta assieme alla famiglia, ha informato i suoi superiori. L'esito del sopralluogo e dei primi accertamenti è arrivato subito sulla scrivania del procuratore Giuseppe Nicolosi che ha aperto un'inchiesta. L'ipotesi di reato è minacce aggravate; al momento non ci sono indagati e la procura procede contro ignoti.
Il comodino è collocato nel giardino della casa, in una zona che durante l'intervento di risistemazione è stata accessibile a chiunque. Difficile dire quando i bossoli siano stati portati nel giardino e quando sia stata incisa la frase minatoria. Difficile dire anche se la minaccia sia rivolta al carabiniere in quanto inquilino della casa confiscata alla camorra o se invece si tratti di un vecchio gesto minatorio indirizzato a chi ha vissuto in passato nell'abitazione. I bossoli, secondo quanto accertato dagli investigatori, non sarebbero né nuovi né recenti ma anzi recherebbero le tracce del tempo; c'è però da considerare che ad invecchiarli potrebbero essere state le intemperie e l'esposizione alla luce e al sole.
La villetta è stata ufficialmente consegnata il 21 dicembre dello scorso anno con una cerimonia in grande stile alla presenza dell'ex ministro Salvini. Una conquista la confisca alla criminalità organizzata e una notizia che ad abitarci ci sarebbe andato un carabiniere. Ora l'inchiesta proverà a chiarire l'origine dei bossoli e il destinatario della minaccia di morte.
nt
 
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Data della notizia:  17.10.2019 h 16:25

 
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