07.01.2017 h 10:42 commenti

Pronto soccorso al collasso, i medici di base: "Colpa di un ospedale troppo piccolo, la Regione intervenga subito"

Il vicesegretario del Sindacato dei medici italiani ribadisce a gran voce che "la medicina territoriale non deve essere un alibi per gli errori commessi nella fase di progettazione dell'ospedale". Il pronto soccorso scoppia e "lo Smi combatte ancora contro l'idea di dimezzare la guardia medica: per ridurre gli accessi impropri occorre potenziare i servizi, non ridurli"
Pronto soccorso al collasso, i medici di base: "Colpa di un ospedale troppo piccolo, la Regione intervenga subito"
“La medicina territoriale non deve essere un alibi per gli errori commessi nella fase di progettazione del nuovo ospedale, noi abbiamo fatto e facciamo il possibile ma sta alla Regione adeguare l'ospedale alle esigenze del territorio e dell'utenza”. Non usa giri di parole Pier Franco Mantovani, vicesegretario della sezione pratese del Sindacato dei medici italiani, per ribadire che il continuo stress a cui è sottoposto il pronto soccorso non può e non deve essere attribuito ai medici di medicina generale. A poche ore dalla visita a sorpresa al pronto soccorso del Santo Stefano del sindaco Biffoni e dell'assessore alla Salute Biancalani (leggi), oggi, sabato 7 gennaio, il sindacato dei medici si fa sentire. “L'ospedale è piccolo, non è in grado di ricevere l'afflusso di pazienti che quotidianamente si registra – spiega Mantovani – siamo pronti ad un confronto con l'azienda per discutere di proposte concrete e fattibili che possano migliorare una situazione davvero difficile. I medici di famiglia, prendendo a riferimento le festività appena trascorse, sono stati praticamente sempre presenti come in un qualsiasi altro periodo dell'anno visto che i festivi e superfestivi sono caduti nel fine settimana e non c'è stata possibilità di fare “ponti”. Quando alla guardia medica “lo Smi – aggiunge Mantovani – ha combattuto e combatte ancora contro l'idea di dimezzare il servizio nella consapevolezza che occorra potenziare i servizi del territorio per ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso”. L'auspicio del vicepresidente Smi è entrare nel Comitato aziendale Usl Toscana Centro per avere voce in capitolo e dare il via ad una “riforma” del sistema nell'interesse di medici, personale tutto e pazienti. 
 

Data della notizia:  07.01.2017 h 10:42

 
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