29.07.2021 h 12:07 commenti

Produzione industriale a +17,5% nel secondo trimestre ma restano lontane le cifre prepandemia

Note positive per il distretto pratese nella rilevazione effettuata dal Centro studi di Confindustria Toscana Nord. Boccata d'ossigeno anche per il comparto della Moda. Sulla ripresa l'incognita del problema materie prime
Produzione industriale a +17,5% nel secondo trimestre ma restano lontane le cifre prepandemia
Buoni segnali di ripresa della produzione industriale a Prato che nel secondo trimestre fa segnare un +17,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, segnato come si ricorderà dal lockdown: è quanto emerge dalla rilevazione effettuata dal Centro studi di Confindustria Toscana Nord. In linea generale, sono proprio i settori che l'anno scorso hanno più sofferto a presentare le migliori prestazioni nel confronto con il corrispondente periodo del 2020. Tornano a respirare, anche se i livelli pre-crisi sono ancora lontani, i comparti della moda; ottime le prestazioni della chimica-plastica (che comunque anche nel 2020 in alcune tipologie produttive aveva avuto buone prestazioni) ma anche la meccanica, i mezzi di trasporto - inclusa la nautica - e il mobile segnano dei risultati soddisfacenti. 
Nel complesso, la produzione manifatturiera del territorio Lucca-Pistoia-Prato segna nel 2° trimestre 2021 +12,6% rispetto allo stesso periodo del 2020 (maggiore del dato italiano, +9,4%); a livello provinciale quasi appaiate Pistoia e Prato con, rispettivamente, +18% e +17,5%, mentre Lucca, meno colpita dalla crisi pandemica, ferma la sua crescita a +7,3%. 
"Prato è passata da un risultato del 1° trimestre 2021 ancora spiccatamente negativo, con -7,4%, a un 2° trimestre a quota +17,5% rispetto allo stesso periodo del 2020 - osserva la vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli -. Il tessile del distretto, in particolare, segna +20,9%, sicuramente un buon risultato per un settore che è stato così duramente colpito dagli effetti della pandemia e delle misure adottate per contenerla. Non dobbiamo tuttavia pensare che ormai il processo di recupero delle posizioni perse sia concluso: rispetto alla media del 2019, il tessile del distretto pratese deve ancora riguadagnare una quota di produzione intorno al 18%. Tuttavia sono stati fatti passi avanti decisivi, in un contesto difficilissimo che continua a rimanere tale nonostante la parziale ripresa delle attività fieristiche, essenziali per il settore. Anche l'abbigliamento pratese dà segnali importanti di ripresa, con +7,6% nel 2° trimestre dopo un 1° trimestre molto pesante, a quota -22,6%. Buone notizie anche dal meccanotessile, che dopo -1,7% del 1° trimestre riconquista un risultato nettamente positivo con +5,8% nel 2° trimestre rispetto allo stesso periodo del 2020; nel confronto con il 2019 rimane una quota di produzione da recuperare intorno al 13%, significativa ma non enorme per un settore che ha pagato duramente il fortissimo rallentamento del tessile. Come il meccanotessile, anche la chimica, la plastica e tutti gli altri settori, servizi compresi, legati al tessile-moda pratese hanno potuto recuperare un po' di ossigeno. La situazione a Prato è senza dubbio molto migliorata, ma sul futuro non mancano le incognite, dall'evoluzione della pandemia al problema materie prime che anche nel nostro territorio è fortemente sentito dalle imprese manifatturiere di tutti i settori."
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  29.07.2021 h 12:07

 
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