06.03.2020 h 11:30 commenti

Processo Creaf, nella prima udienza scintille tra pm e difesa del sindaco Biffoni

L'avvocato Nicolosi ha sollevato un'eccezione sulla stesura del capo di imputazione, il pubblico ministero Boscagli ha risposto per le rime. Eccezione respinta dal giudice che ha dato il via all'istruttoria. A fine aprile i primi testimoni
Processo Creaf, nella prima udienza scintille tra pm e difesa del sindaco Biffoni
Scintille alla prima udienza del processo per il fallimento del Creaf, il Centro di ricerca e alta formazione di via Galcianese mai decollato nonostante 22 milioni di finanziamenti pubblici ricevuti tra il 2005 e il 2016. L'udienza di oggi, venerdì 6 marzo, sarebbe stata una normalissima tappa di smistamento se non ci fosse stato il vivace battibecco tra il pubblico ministero Lorenzo Boscagli e l'avvocato Giuseppe Nicolosi che difende il sindaco Matteo Biffoni, imputato nella sua qualità di presidente della Provincia insieme ad altri sette tra politici ed ex amministratori che si sono succeduti negli anni. Nicolosi ha sollevato un'eccezione sul capo di imputazione riportato nel decreto che dispone il giudizio, sottolineandone la 'indeterminatezza', cioè la carenza di date e circostanze dettagliate e chiedendo perciò al giudice di ordinare una nuova stesura. Forte la replica del pm che ha chiesto che l'eccezione venisse respinta definendo – parole testuali – 'stupefacente l'eccepimento della genericità del capo di imputazione dopo che Biffoni, in seguito all'avviso di conclusione delle indagini, rispose ad un interrogatorio di cinque ore e presentò una memoria di molte pagine”. Un'affermazione che ha trovato la pronta risposta dell'avvocato Nicolosi: "Quello è successo dopo l'avviso della conclusione delle indagini nel quale è sufficiente un'esposizione generica dei fatti, mentre nel decreto che dispone il processo l'enunciazione dei fatti deve essere fatta in forma chiara e precisa, e non è stato così". Eccezione respinta al termine della camera di consiglio; se fosse stata accolta, il processo si sarebbe fermato per tutti. Il giudice ha ritenuto che l'omessa indicazione di date precise non determina 'la lesione del diritto di difesa dell'imputato essendo l'addebito sufficientemente specifico”.
Insomma, il processo è partito ed è partito in un'aula affollata ma nessun avvocato – questo va detto – si è astenuto richiamando le precauzioni contro il potenziale contagio da coronavirus. Sul banco degli imputati, insieme a Biffoni, il suo predecessore alla guida della Provincia, Lamberto Gestri (avvocato Renna), gli aministratori che negli anni si sono succeduti al vertice della società, Luca Rinfreschi (avvocati Rocca e Nigro) e Laura Calciolari; i membri del consiglio di amministrazione Veronica Melani e Gianmario Bacca (avvocato Guarducci), e i componenti del collegio dei revisori dei conti Massimo Picchi (avvocato Bertei) e Marco Bini (deceduto nel frattempo Massimo Longini).
Il dissesto finanziario del Creaf – socio di maggioranza con l'81 per cento la Provincia e la restante parte divisa tra i Comuni dell'area pratese – si è risolto nel 2017 con il fallimento. Corposa l'inchiesta poggiata su faldoni e faldoni di documenti, atti e verbali sequestrati dalla guardia di finanza. La procura è convinta che la fine della società era scritta già prima del 2016 quando l'ultimo amministratore, Laura Calciolari, portò i libri in tribunale con la richiesta, poi rigettata, di ammissione al concordato preventivo. Qualche giorno prima di questa mossa, l'assemblea dei soci aveva negato al Creaf un ulteriore contributo di un paio di milioni perché non c'erano certezze sull'avvio vero e proprio del progetto. La tesi dell'accusa è semplice: i conti non tornavano da tempo e l'emorragia di denaro pubblico si poteva – alla fine del processo il tribunale dirà anche se si doveva – fermare prima del 2016.
Prossima udienza a fine aprile con il primo testimone dell'accusa: Leonardo Castoldi, il curatore che ha seguito la procedura di fallimento. 
nt
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  06.03.2020 h 11:30

 
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