18.09.2018 h 18:01 commenti

Processo Creaf, Biffoni: "Sempre fatto l'interesse della collettività". I 5 Stelle: "Non si ricandidi"

Il sindaco si dice tranquillo e sicuro di dimostrare la propria correttezza e incassa la fiducia del Pd. Garnier: "Felice di aver contribuito alle indagini"
Processo Creaf, Biffoni: "Sempre fatto l'interesse della collettività". I 5 Stelle: "Non si ricandidi"
"Mi difenderò, sono certo di aver agito per il meglio della collettività". Reagisce così il sindaco Matteo Biffoni, citato a giudizio in qualità di presidente della Provincia pratese, per bancarotta semplice, in relazione al fallimento del Creaf (LEGGI). Biffoni spiega di "essere molto tranquillo", perché ritiene di "aver agito nella massima correttezza". "Mi difenderò in giudizio - aggiunge -, non sono spaventato per questo vicenda in relazione a una mia eventuale ricandidatura a sindaco nelle prossime elezioni amministrative".
Biffoni incassa la piena solidarietà anche dal segretario del Pd Gabriele Bosi "Confermo piena fiducia nel sindaco Matteo Biffoni - dice -. Oltre ad aver gestito come presidente della Provincia solo l’ultimissima fase di una vicenda che viene da molto lontano, Biffoni ha sempre agito in piena trasparenza ed è proprio alla luce di questo che siamo più che convinti che potrà dimostrare agevolmente la propria estraneità al reato che gli è stato contestato. Siamo certi che tutto sarà chiarito poiché al primo posto c’è, e c’è sempre stato da parte sua, il rispetto dell'interesse pubblico". 
Di tutt'altro tenore, invece, le reazioni delle opposizioni. Silvia La Vita, consigliere del Movimento 5 Stelle, accusa: "Paradossali le dichiarazioni del sindaco che anche di fronte al rinvio a giudizio sostiene di aver trovato in eredità dalle precedenti amministrazioni questa situazione - afferma -. Non solo Biffoni è il massimo rappresentante del partito, unico responsabile di questa voragine, ma prima di essere stato eletto sindaco è stato per 10 anni consigliere comunale, e, on quella veste, ha sempre votato a favore del bilancio di Creaf. Inoltre fin dall'approvazione del primo bilancio nel 2014 abbiamo chiesto con forza al sindaco di mettere in liquidazione Creaf e di fermare lo spreco di denaro pubblico che andava aumentando anno dopo anno, ma ci siamo sempre sentiti rispondere che non si trattava di uno spreco ma di un progetto funzionale e di una grande opportunità per la città".
"Adesso ci aspettiamo - conclude la Vita - che il Pd chieda almeno scusa ai suoi cittadini a cui sono stati sottratti tutti questi milioni di euro, e che il sindaco Biffoni, che dovrà affrontare il processo e che rischia quindi una condanna, porti a termine il suo mandato ormai in scadenza e si ritiri dalla vita politica, almeno fino al termine del processo stesso".
Sulla vicenda interviene anche la consigliera comunale Marilena Garnier, autrice di uno dgeli esposti che hanno messo in moto la magistratura: "Sono contenta che le giornate passate ad esaminare i bilanci del Creaf siano servite a far emergere questo sperpero di denaro pubblico - dice -. Da  subito  avevo rilevato gravi irregolarità e proprio in seguito  all'esposto, da me presentato in Procura, sono stata sentita anche io dagli organi inquirenti ai quali ho spiegato le varie fasi di questa vergognosa vicenda dove purtroppo il Pd in tutti questi anni non ha fatto nulla". 
"Vorrei ricordare a tutti insiste la Garnier - che il sindaco è stato anche consigliere comunale e che come altri consiglieri comunali del Pd ha votato sempre a favore del Creaf. Mi auguro che i cittadini pratesi comincino a capire che questa città ha bisogno di una svolta importante".
Le dimissioni di Biffoni sono chieste anche da Aldo Milone, di Prato Libera e sicura:  "Biffoni ha fatto sì che il Creaf continuasse ad accumulare debiti invece di staccare la spina appena si è insediato come presidente della Provincia - afferma -. Ritengo che abbia fatto una pessima valutazione del problema. Adesso, come il suo partito fece con Cenni, è opportuno chiedere le sue dimissioni soprattutto perché si è rivelato un pessimo amministratore".

 
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Data della notizia:  18.09.2018 h 18:01

 
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