08.09.2019 h 14:33 commenti

Primo Pontificale per il vescovo Giovanni che riceve dal sindaco l'offerta dei ceri

La cerimonia in cattedrale ha aperto le celebrazioni dell'8 Settembre, Madonna della fiera. Tanti i fedeli che hanno partecipato alla messa solenne
Primo Pontificale per il vescovo Giovanni che riceve dal sindaco l'offerta dei ceri
Questa mattina monsignor Giovanni Nerbini ha presieduto il suo primo pontificale in cattedrale da vescovo di Prato. E lo ha fatto in un giorno speciale per la diocesi e la città: l’8 settembre, Natività di Maria, ricorrenza conosciuta dai pratesi con il nome di Madonna della Fiera.
Nonostante il maltempo, con la pioggia caduta per tutta la mattina, sono stati numerosi i fedeli che hanno partecipato alla messa solenne dell’8 settembre. Nelle prime file erano seduti il sindaco Matteo Biffoni, il prefetto Rosalba Scialla, i rappresentanti dei Comuni della provincia e le autorità civili e militari della città.
Le parole del vescovo Giovanni. Nella omelia monsignor Nerbini ha invitato i fedeli ad "alzare lo sguardo, perché la dimensione verticale è importante". Poi il nuovo Pastore della diocesi di Prato ha citato Tolkien, l’autore del Signore degli Anelli, "in uno dei suoi romanzi – ha detto mons. Nerbini – scrive che Dio crea il mondo come se fosse una bellissima melodia, meravigliosa. E il demonio cosa fa? vi inserisce delle note stonate. Ma Dio non le cancella, intorno a quelle note stonate vi costruisce una armonia insuperabile. Così agisce Dio e lo ha fatto anche con Maria, che ha ascoltato la voce del Signore e ha portato la vita nella storia. Se perdiamo questa prospettiva rischiamo di perderci e di avere una visione molto limitata". 
Al termine della celebrazione, animata dalla Cappella musicale della cattedrale e dalla Corale San Francesco, il vescovo Giovanni ha officiato una speciale ostensione del Sacro Cingolo. La reliquia mariana simbolo della città è stata mostrata alle persone presenti in chiesa, in particolare agli anziani e ai disabili. L’ostensione solenne, quella dell’8 settembre, uno dei cinque giorni all’anno in cui la Sacra Cintola viene venerata dai fedeli, si terrà questa sera. Anche in caso di pioggia.
Dopo la benedizione monsignor Nerbini e il capitolo dei canonici si sono recati nella Cappella del Sacro Cingolo. Come da tradizione l’amministrazione comunale, comproprietaria con la diocesi della Cintola mariana, ha offerto i ceri per l’altare dove è custodita la reliquia. "Questa offerta è un modo per rinnovare una vicinanza a quella Cintola che lei ha appena mostrato al popolo", ha detto il sindaco Biffoni, che poi ha aggiunto: "si tratta di un riferimento per chi crede e per chi non crede, per chi è nato qui e per chi è arrivato da altre strade. È un invito alle istituzioni, civili e religiose, nel rispetto delle reciproche competenze, a camminare a fianco. L’offerta dei ceri vuole certificare questo percorso". 
Monsignor Nerbini ha risposto dicendo: "ieri sera e questa mattina presto, quando ho visto arrivare in cattedrale i pellegrini giunti a piedi, ho capito davvero il legame tra Prato e la Sacra Cintola. Maria raccoglie tutti attorno a sé e questa presenza sia per tutti i pratesi e per coloro che si accostano a questa realtà, occasione di pace, concordia e lavoro comune".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  08.09.2019 h 14:33

 
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