03.12.2013 h 14:18 commenti

Primi quattro iscritti nel registro degli indagati per il rogo della Teresa Moda

La procura ha aperto un'indagine nei confronti dell’intestataria della ditta (forse una prestanome) e dei presunti gestori. Le ipotesi di reato sono sono disastro colposo, omicidio colposo plurimo, omissione dolosa di tutela e sfruttamento di manodopera clandestina
Primi quattro iscritti nel registro degli indagati per il rogo della Teresa Moda
Ci sono i primi quattro nomi iscritti ufficialmente nel registro degli indagati per la strage di domenica mattina al Macrolotto, quando sette operai cinesi sono morti nell’incendio del capannone-dormitorio di via Toscana che ospitava la ditta Teresa Moda. Si tratta della donna cinese che risulta come proprietaria dell’azienda, ma che ancora è irreperibile e forse è solo un prestanome. Oltre a lei il pm Lorenzo Gestri ha iscritto altri tre cittadini cinesi che, dalle indagini svolte dalla squadra Mobile, sono risultati essere gli effettivi gestori della ditta, che si occupava di Pronto Moda. Al momento nessun provvedimento sarebbe stato preso invece neio confronti del proprietario del capannone. Stamani, parlando a RadioRai1 il procuratore Piero Tony aveva di fatto preannunciato la svolta, parlando però di due o tre indagati. Nella stessa intervista non aveva escluso che in futuro ci potrebbero essere anche indagati di nazionalità italiana.
Per tutti e quattro gli indagati le ipotesi di reato sono sono disastro colposo, omicidio colposo plurimo, omissione dolosa di tutela e sfruttamento di manodopera clandestina. Quest’ultimo reato è dovuto al fatto che almeno uno dei morti e uno dei feriti sono risultati essere clandestini.
Gli accertamenti dei vigili del fuoco hanno confermato che l’incendio è partito dalla parte destra del capannone, nella zona più lontana dalla porta di accesso. Dagli stessi accertamenti è emerso che il capannone non rispettava le misure di prevenzione e anti-incendio: non c’erano uscite di sicurezza né maniglioni antipanico. Oltre a questo erano presenti numerosi abusi edilizi con la realizzazione di una cucina di fortuna, forse proprio il locale da dove sono scaturite le fiamme, e un soppalco dormitorio dove si trovavano la maggior parte delle vittime, sorprese nel sonno dal fuoco. I due feriti ricoverati in Rianimazione stanno meglio 
 
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Data della notizia:  03.12.2013 h 14:18

 
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