29.11.2022 h 15:16 commenti

Presunto scambio di favori, a processo un poliziotto della questura di Prato

L'agente fu arrestato a giugno 2020 insieme ad un imprenditore, mentre un terzo fu solo denunciato al termine di un'indagine dei carabinieri. Tutti hanno scelto il rito abbreviato. La sentenza nelle prossime settimane
Presunto scambio di favori, a processo un poliziotto della questura di Prato
Un presunto scambio di favori tra un poliziotto e due amici, un imprenditore e un carrozziere, finiti nei guai a giugno 2020 in seguito ad una indagine dei carabinieri di Prato coordinati dalla procura. Episodi per i quali il poliziotto, 57 anni, e l'imprenditore, 47, finirono agli arresti domiciliari a giugno 2020 con l'accusa per entrambi di corruzione e per l'agente, viceispettore in servizio all'ufficio motorizzazione della questura di Prato, anche di peculato d'uso, truffa aggravata ai danni dello Stato e turbativa d'asta.
Per i tre, oggi, martedì 29 novembre, si è aperto il processo con rito abbreviato davanti al giudice delle udienze preliminari del tribunale di Prato. Se ne riparlerà nelle prossime settimane ma intanto il pubblico ministero ha fatto la sua discussione e presentato le sue richieste: 2 anni 8 mesi e 20 giorni per il poliziotto (avvocati Zaffina e Oliva), 2 anni 6 mesi e 20 giorni per l'amico imprenditore e un anno per l'amico carrozziere (avvocato Terranova). L'udienza è stata rinviata per il legittimo impedimento di un difensore che discuterà la posizione del proprio assistito più avanti.
I fatti. L'indagine nacque in seguito alla denuncia per stalking presentata da una donna e scaturita in un avviso di garanzia all'imprenditore. Gli accertamenti sul conto dell'uomo consentirono ai carabinieri di scoprire tra le amicizie anche quella con il viceispettore e, attraverso altre indagini, di scoprire uno scambio di favori tra i due e altre circostanze che convinsero la procura ad aprire un'inchiesta. I due finirono ai domiciliari: stando all'accusa, il poliziotto avrebbe interrogato abusivamente la banca dati delle forze dell'ordine per passare informazioni all'imprenditore che, come altri suoi amici, sarebbe stato agevolato nel rilascio del passaporto in cambio di regali, in particolare buoni carburane e macchine per caffè. Dalle indagini emerse anche il presunto utilizzo del poliziotto dell'auto di servizio per scopi personali e confidenze all'amico carrozziere affinché potesse aggiudicarsi la gara per la manutenzione dei veicoli della questura.
nt
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  29.11.2022 h 15:16

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.