12.05.2022 h 17:23 commenti

Presunti abusi, a processo il fondatore di una comunità religiosa e il suo collaboratore

I due dovranno rispondere alle accuse di violenze sessuali su minore che sarebbero avvenute tra il 2008 e il 2012 nelle sedi de “I discepoli dell'Annunciazione”
Presunti abusi, a processo il fondatore di una comunità religiosa e il suo collaboratore
Si aprirà il 3 ottobre il processo per i presunti abusi nella comunità religiosa “I discepoli dell'Annunciazione”, soppressa dal Vaticano per irregolarità. Ieri, martedì 11 maggio, il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Prato, Marco Malerba, ha rinviato a giudizio il fondatore della comunità, don Giglio Gilioli, 76 anni (avvocato Cristina Menichetti), e il suo collaboratore, Lucio Fossanova, 39 anni, ex seminarista (avvocato Carlotta Taiti). Stessa accusa per entrambi: violenza sessuale aggravata su minore. Un'accusa pesantissima che la procura mosse a gennaio del 2020, dopo i racconti di un giovane, oggi alla soglia dei trent'anni, che svelò le violenze sessuali subite quando era ancora minorenne e affidato dalla famiglia alla comunità. Il giovane e i suoi genitori si sono costituiti parte civile, assistiti rispettivamente dagli avvocati Sara Palandri e Massimiliano Palena.
I fatti, stando a quanto ricostruito dalla procura sulla scorta della denuncia e delle successive indagini, risalgono agli anni compresi tra il 2008 e il 2012. Toccamenti, strusciamenti, morsi, baci, carezze: atti sessuali che il giovane sarebbe stato costretto a subire ripetutamente per evitare – si legge nelle carte dell'inchiesta – di essere cacciato dalla comunità, non ottenere l'assoluzione dopo la confessione e non poter esaudire il desiderio di diventare sacerdote.
La comunità aveva diverse sedi: a Prato, prima a Iolo e poi in via Bologna, in Garfagnana e in Lunigiana. I racconti del giovane, resi anche in sede di incidente probatorio, sono stati ritenuti credibili.
A dare il via all'inchiesta fu la segnalazione presentata dagli assistenti sociali che si occupavano sia del ragazzo che del fratello, di qualche anno più piccolo; anche quest'ultimo raccontò episodi e circostanze ma i suoi ricordi non furono ritenuti attendibili. Sul registro delle notizie di reato finirono una dozzina di persone ma davanti al tribunale, per rispondere di violenza sessuale aggravata, compariranno solo il sacerdote e l'ex seminarista. Per tutti gli altri, la procura aveva già chiesto e ottenuto l'archiviazione.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  12.05.2022 h 17:23

 
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