14.04.2021 h 16:42 commenti

Prato ultima nella classifica toscana per numero di vaccinati in rapporto alla popolazione

Lo dicono i conti fatti dal coordinamento provinciale di Azione rielaborando i dati della Regione al 13 aprile
Prato ultima nella classifica toscana per numero di vaccinati in rapporto alla popolazione
Prato è ultima in Toscana per numero di vaccinati in rapporto alla popolazione. I dati continuano a inchiodare la città laniera ai fanalini di coda delle classifiche regionali e nazionali  sia per la copertura vaccinale che per quella sui contagi.
Stavolta a fare i conti partendo dai dati della Regione al 13 aprile, è il coordinatore provinciale di Azione, Corrado Malacarne: “Prato continua ad avere un ritardo importante rispetto alla media vaccinati regionale (-18,42%) e non si riduce la distanza dalle prime province - afferma  l'esponente del partito di Calenda - Siamo ancora zona rossa, con indici di contagio   altissimi, per cui è lecito richiedere una dotazione adeguata di vaccini per recuperare il ritardo che ci portiamo dietro dall’inizio della campagna vaccinale – aggiunge Malacarne - Gli organi regionali preposti alla distribuzione e quelli locali che li ricevono, potrebbero darci una spiegazione in merito? Il bilancio di vite umane e i danni all’economia necessitano di risposte chiare e dettagliate”.
Vediamo dunque i dati.
I vaccinati in provincia di Prato sono stati 37.097 pari al 14,43% della popolazione totale (257.073). Un dato che stride con quello della provincia di Grosseto che nonostante abbia meno abitanti (219.690) è riuscita a vaccinare 38.653 persone pari al 17,59% della popolazione . La media regionale fra le province Toscane per le percentuali di vaccinati è del 17,69% quindi Prato si trova oltre tre punti percentuali sotto questa media. Al primo posto c’è Siena col 21,40%  della popolazione vaccinata, poi Firenze 20,03%, quindi Massa Carrara 19,14%, Livorno 17,65%, Grosseto 17,59%,  Arezzo 17,02%, Pistoia 16,76%, Lucca 15,28%, Pisa 14,63% ed infine, come detto Prato 14,43%. 
"Un fanalino di coda - si legge nel comunicato diffuso da Azione - che pesa per numero di morti e per i danni all'economia con i tanti settori costretti a rimanere chiusi nel rispetto delle normative per le zone rosse".
A quanto pare la distribuzione dei vaccini sui territori non riflette solamente il dato sulla popolazione. Dipende anche dalle potenzialità dei centri vaccinali presenti sui territori e qui ritornano d'attualità i limiti di spazio e logistici dell'ex Creaf che a pieno regime non è andato oltre le 1.100 dosi al giorno e comunque con problemi di file e assembramenti. 
 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  14.04.2021 h 16:42

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.