05.04.2019 h 11:33 commenti

Prato piange la scomparsa di Roberto Labadini, indimenticato numero 10 biancazzurro

Ci lascia uno dei giocatori più amati dalla tifoseria laniera. Cede alla Sla dopo una malattia tenuta nascosta a tanti e contro cui ha combattuto da eroe, come faceva in campo
Prato piange la scomparsa di Roberto Labadini, indimenticato numero 10 biancazzurro
Lutto per il mondo del calcio pratese: è scomparso Roberto Labadini, indimenticato numero 10 e capitano del Prato all'inizio degli anni '90. Avrebbe compiuto 55 anni a luglio.
Labadini aveva giocato con la maglia biancazzurra a cavallo tra gli anni '80 e '90, straordinarie stagioni che portarono i biancazzurri vicini alla serie B. Sia nella stagione 1987/88 e 88/89, Labadini aveva guidato i lanieri di Piero Lenzi prima e Giovanni Meregalli poi ad un passo dal sogno, sfumato a Trento e l'anno dopo proprio sul filo di lana al Mirabello di Reggio Emilia. L'ultima stagione del suo trittico pratese fu sfortunata, con una retrocessione arrivata allo spareggio di Ferrara contro un Vicenza che sembrava già in C2 ma che miracolosamente (diciamo così) riuscì a guadagnare lo spareggio. Una stagione con Maurizio Bruno in panchina, altro 'Signore' con la S maiuscola che ci ha lasciato da poco (con Bruno, il Prato vinse nel 1985 lo spareggio di Modena con l'Alessandria).
Ce l'ha portato via la Sla, malattia terribile, contro la quale sta lottando anche un altro compagno di quella squadra, Roberto Turchi. Il 'Laba' purtroppo non ce l'ha fatta ed è stato un fulmine a ciel sereno la notizia. In pochi, in città, erano a conoscenza della situazione di salute del numero 10 per eccellenza, a fianco del quale è rimasto un suo compagno di squadra di quel Chievo, ovvero Riccardo Bobo Gori, preferendo la riservatezza.
Di lui, si ricordano i tempi belli del Lungobisenzio, quando lo stadio era pieno. Le sue giocate, con la maglia fuori dai pantaloncini, non per caso: lui che era juventino e che ammirava le gesta di Michel Platini, che in piccolo riusciva ad incarnare nei campi ribollenti di tifo (non come ora) della Serie C. E' un pezzo di gioventù che se ne va, per i ragazzi che a fine anni Ottanta vissero un sogno meraviglioso con la propria squadra del cuore, il Prato. Impossibile dimenticarlo.
Cordoglio è stato espresso dalla società Ac Prato che attraverso il presidente Paolo Toccafondi ha manifestazione immenso dolore e grande vicinanza alla famiglia del calciatore. 
Stefano Chini
 

Data della notizia:  05.04.2019 h 11:33

 
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