13.03.2019 h 08:24 commenti

Prato piange il "prete dei lavoratori": è morto a 78 anni monsignor Pierluigi Milesi

Il sacerdote è stato un punto di riferimento indispensabile per i laici impegnati nel sociale. Il vescovo Fiordelli lo nominò “cappellano del lavoro”, è stato guida e animatore di di Azione Cattolica, Acli e Mcl
Prato piange il "prete dei lavoratori": è morto a 78 anni monsignor Pierluigi Milesi
È morto nella notte di oggi 13 marzo monsignor Pierluigi Milesi, uno dei sacerdoti più conosciuti e apprezzati della Diocesi di Prato. Il 21 marzo avrebbe compiuto 78 anni ed è deceduto all’Hospice in piazza del Collegio dove era ricoverato da una decina di giorni perché affetto da un male incurabile arrivato all’ultimo stadio.
Monsignor Milesi è stato la guida spirituale dei lavoratori cristiani di Prato e un punto di riferimento per i laici impegnati nel sociale. Possiamo dire che sia stato il sacerdote che più di tutti ha incarnato l’attività pastorale che la Chiesa pratese ha messo in campo per accompagnare la vita cristiana di una tra le città più industriose d’Italia. Di lui si ricordano decine e decine di messe celebrate nelle aziende per la cosiddetta «Pasqua nelle fabbriche», le lunghe e profonde riflessioni sul significato del lavoro per l’uomo, e la grande disponibilità al servizio.
Nato a Dalmine di Bergamo, Pierluigi Milesi arriva nel Seminario di Prato negli anni Sessanta poco più che ventenne. Alle spalle aveva una esperienza lavorativa nella grande azienda di tubi d’acciaio che porta il nome del suo paese d’origine. In quegli anni Prato era in forte espansione e aveva bisogno di sacerdoti per coprire le nuove parrocchie che si stavano costruendo. L’allora vescovo Pietro Fiordelli chiamò molti giovani del nord Italia desiderosi di iniziare il cammino sacerdotale. Erano le cosiddette vocazioni adulte, a quell’epoca si entrava infatti in Seminario da bambini e non erano frequenti gli ingressi per chi avesse già compiuto da tempo la maggiore età. Milesi fu ordinato 50 anni fa insieme a Guglielmo Pozzi, Angelo Rancati, Carlo Rocchetta e Ernesto Moro.
Fiordelli lo nominò “cappellano del lavoro” e così divenne il punto di riferimento di Azione Cattolica, di Acli e del Mcl, di cui è stato assistente regionale. Per un certo periodo ha vissuto a Roma come assistente nazionale del Movimento cristiano lavoratori di Ac e ha abitato nella storica sede dell’associazione in via della Conciliazione. Per tanti anni è stato direttore diocesano dell’ufficio della pastorale sociale e del lavoro, incarico che ha ricoperto anche a livello regionale. Milesi è stato un instancabile animatore di iniziative, incontri e convegni. I cristiani impegnati in politica hanno sempre potuto contare su di lui per uno scambio e una riflessione sulla dottrina sociale della Chiesa, di cui era un profondo conoscitore.
Nel 1996 ha assunto l’incarico di parroco a Chiesanuova, dove è rimasto per dieci anni, sempre continuando ad impegnarsi della pastorale sociale come vicario episcopale. Negli ultimi anni è stato parroco in centro a San Domenico insieme al canonico Luigi Provenzi, che con grande amicizia e generosità lo ha assistito nella malattia fino all’ultimo.
È stato alla parrocchia dello Spirito Santo e dagli anni ’70 fino a oggi ha ricoperto l’incarico di parroco di Fossato, piccolo paese di montagna al confine con le diocesi di Pistoia e Bologna.
La salma di monsignor Pierluigi Milesi sarà esposta, dalla tarda mattina, 
nella Parrocchia di San Domenico. Le esequie saranno presiedute venerdì 15 alle ore 15 in Cattedrale dal vescovo Franco Agostinelli e concelebrate dal clero diocesano.
Tanti i messaggi di cordoglio: il sindaco Matteo Biffoni, a nome personale e in rappresentanza di tutta l'amministrazione comunale, dice:  "Una perdita importante per la Diocesi e per tutta la comunità che ha avuto la fortuna di poter condividere con don Milesi anni di dialogo e confronto con passione e competenza".
La presidente dell'Anpi Angela Riviello, a nome di tutto il direttivo, ha voluto così ricordarlo: “Tanti sono stati i momenti di confronto che abbiamo a volte ricercato ma che tante volte abbiamo trovato per caso. Il nostro linguaggio era quello semplice dei grandi valori, dei diritti, che uniscono e sono comuni a tutte le donne e gli uomini; l'umanità è stata sempre il punto fermo, la base su cui tessere ogni ragionamento e relazione. Sicuramente è una grande perdita per tutta la comunità pratese a cui mancherà quel suo sorriso, con il quale si presentava sempre e che apriva all’ascolto e al dialogo, sono certa che di quel sorriso, di quella gentile fermezza, sentiremo tutti la mancanza”.
Anche la Cisl di Prato esprime le più sentite condoglianze: “Monsignor Pierluigi – si legge in una nota - ha rappresentato un punto di riferimento importante per molti decenni, non solo per la Chiesa locale ma per tutta la Città e la Cisl di Prato. Lo ricorderemo per il suo alto senso morale e per l'attenzione da sempre avuta verso il mondo del lavoro e verso i soggetti più deboli della comunità locale. Prato da oggi è un po' più povera, ma l'eredità morale di monsignor Pierluigi rimane. Per sempre”. 
Le Acli di Prato si uniscono al cordoglio: "Monsignor Milesi, per anni nostro assistente spirituale, ha sempre avuto il grande merito di mantenere le Acli ancorate al Vangelo, radicate nella fede, orientate all’essenziale. Ci ha sempre ricordato che la fede dà la certezza che la realtà ha un senso altissimo e bellissimo, perché è opera di Dio. Da ciò nasce l’impegno nella politica, non in vista di un tornaconto personale, ma per promuovere sinceramente il bene dell’umanità".

 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  13.03.2019 h 08:24

 
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