05.12.2017 h 14:33 commenti

Prato perde uno dei colossi dell'edilizia cooperativa: procedura fallimentare per Abitcoop

Il ministero dello Sviluppo economico ha nominato il commissario liquidatore di Abitcoop, un commercialista della provincia di Pisa. Tutta l'amministrazione della storica cooperativa edificatrice è passata nelle mani del professionista che dovrà gestire il rapporto con i creditori a cominciare dalle banche
Prato perde uno dei colossi dell'edilizia cooperativa: procedura fallimentare per Abitcoop
Uno squilibrio milionario tra attivo patrimoniale e massa debitoria. Abitcoop, cooperativa edificatrice nata dalla fusione di diversi consorzi di abitazione e tassello storico della cooperazione nella provincia di Prato, è finita nella mani del commissario liquidatore dopo essere stata ammessa alla liquidazione coatta amministrativa (procedura alternativa rispetto al fallimento), gestita direttamente dal ministero dello Sviluppo economico. La direzione generale per la vigilanza sugli enti e il sistema cooperativo e per le gestioni commissariali del ministero ha affidato la gerenza della società a Massimiliano Galli, commercialista con studio a Castelfranco di Sotto. A lui il compito di amministrare quello che è rimasto della Abitcoop i cui vertici hanno alzato bandiera bianca già a settembre 2015 con la messa in liquidazione volontaria non riuscendo più a far fronte ad un mercato immobiliare ingessato dalla crisi e alle pressioni dei creditori, le banche in primis. Il bilancio 2016, l'ultimo della cooperativa, “evidenzia – si legge nel decreto del ministro Carlo Calenda pubblicato sulla Gazzetta ufficiale – una condizione di sostanziale insolvenza in quanto, a fronte di un attivo patrimoniale di quasi 53 milioni, si riscontra una massa debitoria di oltre 59 e un patrimonio netto negativo di poco inferiore a 9 milioni”. Nei mesi scorsi l'avvio della procedura per accedere alla liquidazione coatta amministrativa è stato comunicato a tutti i soggetti interessati e, davanti all'assenza di osservazioni e controdeduzioni da parte del legale rappresentante di Abitcoop, l'iter ha fatto il suo corso.
Le perdite, insomma, hanno superato il capitale che non è stato ricostituito dai soci spingendo la società cooperativa verso il tramonto nonostante un cantiere ancora aperto alle Fontanelle e interventi non completati, situazioni che preoccupano le famiglie che hanno acquistato casa in cooperativa e sono in attesa degli sviluppi della liquidazione coatta amministrativa. Da aggiungere anche l'invenduto sparso tra Vaiano, Montemurlo e il centro storico di Prato che ha pesato sulle casse della società. Sul fronte occupazionale, Abitcoop ha lasciato a casa sei-sette dipendenti del settore amministrativo, mentre non sono mancate le ripercussioni sull'indotto già decimato dalla profonda crisi del comparto delle costruzioni.
Un'altra cooperativa edificatrice di Prato, la Magellano, è finita nell'ingranaggio della liquidazione coatta amministrativa. In questo caso, il ministero dello Sviluppo economico ha nominato commissario il commercialista pratese Daniele De Sanctis che dovrà gestire un intervento edilizio nella zona del Macrolotto 0. In questo caso si parla di cifre decisamente più contenute rispetto a quelle di Abitcoop: riscontrata una massa debitoria poco più alta di 550mila euro. 
nadia tarantino
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  05.12.2017 h 14:33

 
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