17.01.2020 h 15:52 commenti

Prato dedica strade a Oriana Fallaci e altre personalità. I Cinque Stelle: "In Consiglio si parla solo di temi futili"

Oltre alla giornalista, sono state approvate le mozioni per Mario Tchou, Silvestro Bardazzi, Enrico Befani e Renzo Marchi.
Prato dedica strade a Oriana Fallaci e altre personalità. I Cinque Stelle: "In Consiglio si parla solo di temi futili"
Sono cinque le personalità, nazionali e locali, a cui il Comune di Prato intitolerà a breve una strada o una piazza. Ieri, 16 gennaio, il Consiglio comunale ha approvato le mozioni per onorare la memoria della scrittrice e giornalista Oriana Fallaci, dell'ingegnere di origine cinese della Olivetti Mario Tchou, dell'architetto e preside della facoltà di architettura Silvestro Bardazzi,  dell'imprenditore tessile pratese Enrico Befani sotto la cui presidenza la Fiorentina vinse il primo scudetto, e del primo presidente dell'ordine dei commercialisti di Prato e consigliere comunale (nonno dell'assessore Lorenzo Marchi) Renzo Marchi. Si tratta quindi di persone che hanno dato lustro al Paese e alla città grazie alla loro dedizione al lavoro e all'impegno a favore della collettività. Il nome della Fallaci è stato proposto dalla capogruppo della Lega, Patrizia Ovattoni, Tchou dai due consiglieri di origine cinese del gruppo Biffoni per Prato, Marco Wong e Teresa Lin, Bardazzi e Marchi dal capogruppo Demos Massimo Carlesi e Befani dal capogruppo della lista Spada, Daniele Spada. Ora questo pokerissimo passerà alla commissione toponomastica e alla giunta. Sarà il "pozzo" da cui attingere per dare un nome e un cognome alle vie e alle piazze che a breve saranno inaugurate. 
Il voto non è stato unanime perchè i due consiglieri del  Movimento 5 Stelle, Carmine Maioriello e Silvia La Vita, sono usciti dall'aula in segno di protesta verso questioni non ritenute prioritarie: "Il Consiglio Comunale dovrebbe preoccuparsi di dare priorità alle tematiche che riguardano più da vicino i problemi e i disagi dei cittadini. Le mozioni da noi depositate - spiegano i due esponenti pentastellati in un comunicato - sono ferme da mesi nel cassetto della presidenza del Consiglio, alcune addirittura dal luglio 2019. I cittadini ci chiedono di occuparci dell'inquinamento, dei servizi che non funzionano, del traffico, delle buche nelle strade, dei rifiuti, del lavoro che non c'è ed altro ancora. Possibile che 32 consiglieri comunali pagati dai cittadini dedichino tempo a discutere a chi intitolare strade? Com'è possibile che tutto ciò stia bene ai pratesi? Torniamo subito e con concretezza a parlare dei disagi e delle soluzioni ai problemi della città".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  17.01.2020 h 15:52

 
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