07.06.2018 h 17:31 commenti

Prato ancora troppo rumorosa: ecco le zone dove si supera la soglia

La principale fonte di inquinamento sonoro è il traffico. Oltre 5mila persone sopra i 70 decibel. I primi interventi in via Fratelli Cervi e via Aldo Moro
Prato ancora troppo rumorosa: ecco le zone dove si supera la soglia
Oltre 35mila persone, pari al 20% della popolazione, sono esposte a livelli di rumore superiore ai 65 decibel. Di queste 4900 sopportano suoni che stanno tra i 70-74 decibel e 500 sopra i 75 decibel. Si tratta soprattutto di chi risiede lungo le principali arterie viarie, la A11 in particolare, e in prossimità della ferrovia. Lo indica la mappatura acustica strategica presentata oggi pomeriggio, 7 giugno, in commissione consiliare 4 dall'assessore all'Ambiente, Filippo Alessi, e  dallo studio Sisma Engineering di Prato che l'ha realizzata per conto del Comune. 
Si tratta di uno strumento obbligatorio per legge nelle città con oltre 100.000mila abitanti. Deve essere rinnovato ogni 5 anni. Rispetto a quello del 2013 è migliorata la situazione del centro storico grazie all'attivazione dei varchi elettronici che limitano il passaggio delle auto. E' il traffico il grande problema di Prato a livello acustico. Lo si vede confrontando la mappatura effettuata nell'arco delle 24 ore con quella notturna. La zona più tartassata è quella compresa tra l'autostrada e via Paronese dove si registrano picchi oltre i 75 decibel e un rumore costante attorno ai 70. Situazione già denunciata tante volte da chi abita a Cafaggio e dintorni e dal Comitato "In mezzo ad un'Autostrada". 
Qui l'unica soluzione attesa da tanti e troppi anni sono le barriere antirumore lungo l'A11. Autostrade ha ottenuto di rimandare l'intervento quando realizzerà la terza corsia. Nel frattempo i cittadini vivono in mezzo ad un rumore assordante.
Migliora il quadro anche alla Querce grazie all'installazione delle barriere antirumore lungo la ferrovia. Va detto anche che oltre il 50% della popolazione è esposta al di sotto dei livelli di rumore inferiori ai 65 decibel e che la situazione generale è in linea, se non migliore, a quella di altre città italiane.
Tale mappatura sarà alla base del piano d'azione comunale per mitigare le zone più critiche. Due i possibili strumenti operativi: le barriere acustiche, anche se costano oltre 1300 euro a metri lineare, e interventi urbanistici che attraverso alberi, verde e tecniche di costruzione, favoriscano l'assorbimento dei rumori. Ad esempio il parco dell'ex Ippodromo "ammortizza" il rumore proveniente da via Roma e dalle altre strade circostanti. Quello che dovrebbe fare in futuro la grande area verde che dovrebbe sorgere tra l'ospedale e il cimitero della Misericordia. Non solo: "La realizzazione di nuove piste ciclabili, la diffusione dei progetti come Pedibus per gli spostamenti casa scuola, sono fondamentali per incentivare l'uso di mezzi alternativi all'automobile - spiega Alessi -. I cittadini devono avere la possibilità di utilizzare in sicurezza tutti i mezzi ecologici, per beneficiarne in qualità della vita e dell'ambiente". 
Nell'individuare le azioni da mettere in campo, il Comune dovrà dare priorità alle zone dove sono presenti scuole e luoghi di cura. Nella fascia sopra i 65 decibel ci sono ben 49 scuole e 6 tra ospedali e case di cura. "L'Amministrazione comunale ha previsto uno stanziamento annuale per avviare i primi interventi di abbattimento del rumore -conclude l'assessore Filippo Alessi -. Per il 2018 il finanziamento delle opere è di 300mila euro e saranno poste barriere antirumore in viale Fratelli Cervi, in prossimità delle scuole Meoni, e in via Aldo Moro, a Paperino".
 
 
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Data della notizia:  07.06.2018 h 17:31

 
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