11.03.2014 h 18:09 commenti

Prato al Quirinale, Milone e Morganti voci fuori da coro

Entrambi scettici sui risultati che si potranno ottenere e concordi nel prendersela con Biffoni. L'assessore: "Bisognerà usare un po' di incazzatura e non il solito buonismo". L'eurodeputato: "Napolitano poteva alzare il sedere e venire di persona a vedere la situazione"
Prato al Quirinale, Milone e Morganti voci fuori da coro
Nel coro unanime di soddisfazione per la convocazione al Quirinale delle massime autorità pratesi, si alzano anche alcune voci fuori dal coro. In particolare quella dell'assessore Aldo Milone e dell'europarlamentare Claudio Morganti, che storcono la bocca davanti alla notizia dell'incontro fissato tra il presidente Napolitano, i parlamentari pratesi, sindaco, presidente di Provincia e di Regione.
Milone, in particolare, se la prende con Biffoni. "E meno male - dice - che l'onorevole Biffoni, candidato sindaco del Pd, ha dichiarato che nessuno deve mettere il cappello sull'incontro di venerdì con il presidente Napolitano. Non ha certo perso tempo ad incontrare i giornalisti e mettere al corrente la città di questa convocazione. Ha usato un paragone calcistico nel senso che per Prato quest'incontro è come tirare un calcio di rigore. Bene, caro Matteo, però tu hai preso il pallone e non hai chiesto agli altri se questo calcio di rigore se la sentivano di tirarlo. Lo hai messo sul dischetto e lo hai voluto tirare te".
Milone si dimostra scettico anche sui possibili risultati che si potranno ottenere con la trasferta a Roma. "Sono molto scettico su un esito positivo - dice - ma voglio lasciare aperto un piccolissimo spiraglio. Sicuramente dipende da come vengono poste le problematiche presenti in città. Se verranno affrontate con una sorta di buonismo, allora le prospettive di aiuto diminuiranno moltissimo, se invece sarà adoperato un certo tono (o anche un pò di incazzatura), è probabile che qualcosa di buono possa arrivare".
Negativo anche il giudizio dell’eurodeputato del movimento “Io Cambio”, Claudio Morganti. "L'incontro di venerdì con Napolitano - dice - porterà al massimo le solite promesse. Intanto sarebbe stato apprezzabile se il presidente avesse alzato il sedere dalla poltrona e fosse venuto di persona a rendersi conto della situazione che vige all'interno dei capannoni dove regna l'illegalità anziché invitare una delegazione. Il presidente Napolitano è famoso per interessarsi a risolvere i propri problemi anziché quelli della comunità, preferendo visitare città come Catania, con tutto rispetto, ma snobbando Prato dove sono noti a tutti i seri problemi che ci sono. Venerdì il tempo sarà sicuramente bello e allieterà la bella passeggiata della delegazione pratese a Roma". 
Poi l'europarlamentare si sofferma su Biffoni dichiarando che «mi sfuggono i meriti del parlamentare nell'organizzare l'incontro. Spesso Biffoni adotta similitudini calcistiche, affermando di avere l'opportunità di calciare un rigore e segnare. Segnare però un rigore quando siamo sotto di dieci gol è solo un'amara consolazione. Una eventuale rimonta potrà esserci solo se avessimo il 12esimo uomo in campo: ossia l'esercito o una task force imponente che possa portare alla vittoria la compagine di Prato".
 
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Data della notizia:  11.03.2014 h 18:09

 
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