01.06.2016 h 16:07 commenti

Popolare di Vicenza, tra Prato e provincia bruciati 121 milioni di euro

Il crollo delle azioni da 60 euro a 10 centesimi ha coinvolto 5.358 azionisti pratesi. Il sindaco: "Chiederemo un incontro al nuovo Cda per capire come voglia rapportarsi col nostro territorio"
Popolare di Vicenza, tra Prato e provincia bruciati 121 milioni di euro
Sono 5.358 gli azionisti pratesi della Popolare di Vicenza, tra persone fisiche, ditte individuali e società. Un dato che emerge analizzando l’elenco soci e che ieri 31 maggio è stato oggetto dell’incontro tra il sindaco Matteo Biffoni, il presidente della Camera di Commercio Luca Giusti, le categorie economiche, la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.
Complessivamente i pratesi detengono 2 milioni di azioni, il 51% delle quali in mano a persone fisiche e imprese individuali. Numeri alla mano, la gran parte degli azionisti ha quote inferiori ai 10 mila euro, per un capitale di 25 milioni di euro. L’altra fetta di patrimonio è detenuto da azionisti che hanno pacchetti anche molto importanti. Il valore è stato calcolato tenendo conto di un valore medio ad azione di 60 euro, la quotazione media prima dell’inizio delle vicende giudiziarie. Sulla base di questi calcoli, i pratesi detenevano 121 milioni di euro di capitale; se si allarga lo sguardo all’area metropolitana parliamo di 190 milioni di euro. Oggi questo capitale è praticamente svanito.
“Questi numeri ci aiutano a capire concretamente come questa vicenda abbia toccato il nostro territorio. Ma soprattutto possono essere la base per un confronto con il nuovo consiglio di amministrazione, che dovrebbe insediarsi l’8 luglio – commenta il sindaco Matteo Biffoni – Chiederemo subito un incontro per capire come il nuovo Cda voglia rapportarsi con il nostro territorio".
“Stiamo parlando di perdite importanti, che hanno toccato tante imprese e tante famiglie – aggiunge Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato – In tanti hanno perso i propri risparmi senza aver capito nemmeno cosa sia accaduto, avendo fatto un investimento che ritenevano sicuro. Il nuovo corso della banca ci preoccupa, dobbiamo capire se per il nuovo Cda Prato rivestirà un ruolo strategico”.
I dati sono stati illustrati nel corso dell’incontro di ieri, che ha fatto seguito a quello di un paio di settimane fa. Il tavolo di lavoro si era chiuso con la condivisione della necessità di capire in concreto quale sia l’impatto economico del crollo azionario di BPiV: l’incontro di ieri ha dato una risposta a questo interrogativo.  Il sindaco si è assunto l’impegno di cercare di fissare un appuntamento con il nuovo Cda, il tavolo di lavoro tornerà a incontrarsi dopo questo contatto per decidere insieme come meglio rappresentare gli interessi del territorio.
 

Data della notizia:  01.06.2016 h 16:07

 
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