10.02.2016 h 11:06 commenti

Popolare di Vicenza, il direttore generale incontra gli azionisti toscani. Soci pratesi mobilitati

Domani alle 18 al Politeama il dg Iorio parlerà ai soci e spiegherà le strategie dell'istituto di credito per ricapitalizzare e affrontare l'avventura della Borsa. Un faccia a faccia che si preannuncia vivace. Pubblicato, intanto, il bilancio 2015: la Banca ha chiuso con una perdita di un miliardo 400 milioni
Popolare di Vicenza, il direttore generale incontra gli azionisti toscani. Soci pratesi mobilitati
Chiudere per quanto possibile il conto col passato e dare il via a una nuova era. C'è questo nella strategia di Francesco Iorio, nuovo direttore generale della Banca popolare di Vicenza che domani, giovedì 11 febbraio, alle 18, sarà a Prato, al Politeama, per incontrare gli azionisti toscani (non sono ammesse deleghe e l'ingresso sarà autorizzato solo dopo la verifica del documento di identità). Un faccia a faccia che avviene a poche ore dagli ultimi dati sul bilancio 2015 che segna una perdita di un miliardo 400 milioni, circa 350 milioni in più rispetto al primo semestre dello stesso anno. Il 2014, per la banca, si era chiuso con un rosso di poco inferiore a 500 milioni. Numeri sui quali il direttore generale dovrà provare a costruire quella fiducia che deprezzamento delle azioni da una parte e inchieste giudiziarie dall'altra hanno dissolto. La frangia degli azionisti pratesi è particolarmente agguerrita: qui, nessuno tra quelli che hanno promosso azioni legali, sembra disposto a fare un passo indietro. Senza tener conto, poi, che i pratesi sono stati tra i primi a denunciare il presunto collocamento “forzato” delle azioni acquistate a 62 euro e 50 centesimi e il cui valore è poi sceso a 48. Presunto collocamento su cui la procura di Prato ha aperto un'inchiesta: 16, fino a ora, i funzionari indagati per concorso in estorsione; tra loro anche l'ex direttore generale Samuele Sorato (LEGGI).
L'incontro di domani servirà a convincere i soci ad affrontare la svolta in vista della ricapitalizzazione da un miliardo e mezzo che sarà all'ordine del giorno dell'assemblea del 5 marzo che dovrà approvare anche l'ingresso in Borsa, ulteriore scivolo per le azioni. Da queste decisioni dipende molto se non tutto e perciò il direttore generale di Bpvi verrà a chiedere anche ai soci pratesi di resistere. L'Associazione nazionale azionisti continua a chiedere alla Banca di promuovere un'azione di responsabilità verso la passata dirigenza. La risposta che è arrivata è attendista: il passo è stato valutato ma non ci sarebbero gli estremi per intraprenderlo e in ogni caso spetta al cda decidere. Di contro, però, l'istituto di credito è disponibile a studiare forme di sostegno per quei soci in difficoltà che hanno tramutato i risparmi in azioni e che hanno già perso un quarto dell'investimento.
nt


 
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Data della notizia:  10.02.2016 h 11:06

 
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