16.10.2015 h 16:15 commenti

Popolare di Vicenza, Biffoni incontra il dg Iorio: "I pratesi non vedono un futuro roseo"

Il sindaco ha fatto presente le preoccupazioni di chi ha investito in azioni destinate a perdere drasticamente di valore. Rassicurazioni invece su posti di lavoro e presenza sul territorio
Popolare di Vicenza, Biffoni incontra il dg Iorio: "I pratesi non vedono un futuro roseo"
Faccia faccia tra il sindaco di Prato Matteo Biffoni e il direttore generale della Popolare di Vicenza Francesco Iorio, che ieri era a Firenze per illustrare  ai dipendenti il suo piano industriale.  
"Non voglio interferire con il lavoro della banca - dice Biffoni commentando l'incontro - ma da sindaco rappresento le preoccupazioni dei pratesi che, alla luce di quanto è accaduto negli ultimi mesi, non vedono un futuro roseo. Abbiamo risparmiatori e imprese che hanno investito in azioni destinate a perdere gran parte del loro valore, posti di lavoro che ci auguriamo vengano mantenuti, un territorio che nella Banca Popolare di Vicenza ha un punto di riferimento anche per l'accesso al credito". 
Nel corso del colloquio con Biffoni,  Iorio ha fatto il punto della situazione spiegando come il rilancio della banca debba necessariamente passare dal mercato (e quindi da una riduzione del valore delle azioni). Un tema questo che non farà piacere ai tanti pratesi, sia privati cittadini sia imprese, che hanno acquistato - spesso dietro le pressioni della banca - le azioni a 62,45 euro per poi vederle deprezzare a 48 euro e con la prospettiva, una volta ottenuta la quotazione, di vederle scendere drasticamente, forse anche sotto i 10 euro come ipotizzano alcuni analisti.
Rassicurazioni sono invece arrivate sul fronte dei posti di lavoro, della presenza e del legame con la città di Prato: "Secondo quanto mi ha riferito il direttore - prosegue Biffoni - potrà esserci qualche accorpamento di sportelli senza comunque ridurre il servizio sul territorio. Sicuramente il direttore ha ben chiaro come per la città il rapporto con la banca debba essere costante, soprattutto in questo momento difficile, e da sindaco ho chiesto di essere tenuto al corrente dei passi più cruciali". Biffoni ha posto anche la questione dei quadri di Palazzo Alberti: "Ho trovato un'importante apertura - dice -: il direttore Iorio ha capito come mettere a disposizione della collettività pratese le opere d'arte, rendendole fruibili da parte dei pratesi, possa essere un importante segno di rispetto per una città che ha lì un pezzo della propria cultura".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  16.10.2015 h 16:15

 
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