09.02.2016 h 14:20 commenti

Popolare di Vicenza, anche l'ex direttore generale Sorato indagato per concorso in estorsione

Il numero degli indagati sale a sedici. La procura di Prato continua l'esame della consistente documentazione cartacea e informatica sequestrata dalla finanza nelle settimane scorse in una decina di filiali della città, di Lucca e di Pistoia
Popolare di Vicenza, anche l'ex direttore generale Sorato indagato per concorso in estorsione
Salgono a sedici gli indagati dalla procura di Prato nell'inchiesta che ha travolto la Banca popolare di Vicenza. Tra loro, quasi tutti funzionari, c'è anche l'ex direttore generale Samuele Sorato. L'ipotesi di reato è per tutti concorso in estorsione. Un'ipotesi, quella secondo la quale risparmiatori e imprenditori sarebbero stati costretti ad acquistare le azioni della banca a fronte della concessione di mutui o del mantenimento delle linee di credito, che avrebbe già trovato “riscontri documentali” alcuni dei quali ritenuti “particolarmente significativi”; un esempio sono le e-mail passate da un ufficio all'altro per consigliare di “non lasciare tracce scritte sulle indicazioni relative alle modalità di collocamento delle azioni”. Le carte passate fino a ora al vaglio della procura dunque confermerebbero e non smentirebbero il quadro accusatorio che, di fronte a “riscontri documentali” è destinato a diventare ancora più solido. Azioni vendute a 62 euro e 50 centesimi e di colpo crollate a 48 con una perdita secca di un quarto dell'investimento e con in vista un'ulteriore perdita quando la Bpvi sarà quotata in Borsa. Il procuratore capo Giuseppe Nicolosi e il sostituto Laura Canovai continuano a lavorare per ricostruire anello dopo anello la catena attraverso la quale le azioni venivano vendute. Una catena che ha come ultimo anello Prato ma che – questo è il punto – inizierebbe a Vicenza. Il punto è anche un altro: verificare la partecipazione vera e propria al disegno di collocamento delle azioni così come si è realizzato e non fermarsi al ruolo ricoperto dai vari soggetti già finiti o che finiranno nell'inchiesta. Insomma, per dirla con le parole del procuratore capo, “dare una veste giuridica a determinate situazioni”. Il coordinamento con la procura di Vicenza è molto stretto seppure lì i reati contestati all'ex direttore generale Sorato e all'ex presidente Gianni Zonin sono altri: falso in bilancio, aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza.
nadia tarantino


 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  09.02.2016 h 14:20

 
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