17.10.2016 h 17:42 commenti

Poltiglia verde dentro il brick del Tavernello: confezione sequestrata dai carabinieri che aprono un'inchiesta

E' successo ieri ad un cittadino che stava preparando il sugo: "Sono i resti di un topo morto". In realtà la sostanza sembra non essere di origine animale. Disposte tutte le analisi del caso. La ditta produttrice: "Impossibile una contaminazione. Negativi tutti i controlli sul lotto della confezione"
Poltiglia verde dentro il brick del Tavernello: confezione sequestrata dai carabinieri che aprono un'inchiesta
Invece del Tavernello, ha visto uscire dal brick della polvere verde e quando ha aperto la confezione si è trovato davanti uno spettacolo raccapricciante: sul fondo, infatti, c'era una poltiglia verdastra. E' quanto denunciato ieri, domenica 16 ottobre, da un cittadino pratese che ha poi postato sul gruppo Facebook "Sei di Prato se" le foto incriminate. Il brick è ora nelle mani dei carabinieri di Prato, che lo hanno sequestrato e lo sottoporranno a tutte le analisi per accertare cosa ci fosse all'interno. Da parte sua l'azienda produttrice smentisce che possa esserci stata una contaminazione del prodotto durante il confezionamento.
"Stavo facendo il sugo - dice il protagonista della brutta avventura - ma quando ho aperto il Tavernello e l'ho versato, è uscita una polvere verde. Ho allora aperto la confezione con le forbici e dentro ho trovato questo schifo. A me sembrano i resti di un topo, forse di due".
In realtà, i primi accertamenti eseguiti dai carabinieri avrebbero escluso la presenza di resti animali. Potrebbe trattarsi, invece, di un deposito di vino, forse andato a male, o di sostanze usate per la produzione. Il cittadino non è stato in grado di fornire il nome del negozio dove aveva acquistato il vino, che faceva parte di una confezione di tre brick. Gli altri due sarebbero stati regolari. Attraverso il lotto della confezione, comunque, i carabinieri stanno cercando di risalire al rivenditore. Sarà fatta un'informativa alla procura.
Intanto la Caviro, cooperativa che si occupa dell'imbottigliamento e della commercializzazione del brand Tavernello, smentisce categoricamente che "l’eventuale corpo estraneo rinvenuto possa essere imputabile ad un malfunzionamento del macchinario o ad una errata procedura di confezionamento e che tutti i prodotti escono dallo stabilimento Caviro sono perfettamente integri e controllati".
"Tutta l’attività di confezionamento avviene su linee automatiche, senza contatto diretto tra il prodotto e l’ambiente esterno - viene specificato in una nota -: il vino viene infatti trasferito direttamente dalla cantina in tubazioni chiuse e microfiltrato prima dell’inserimento nel brik. In particolare, prima dell’ingresso nella linea di confezionamento, il vino viene sottoposto ad un procedimento di stabilizzazione microbiologia attraverso un processo di filtrazione che non consente il passaggio di particelle di dimensioni superiori a 0,45 micron. Per avere un termine di paragone, segnaliamo che le dimensioni del diametro di un capello vanno in media dai 50 agli 80 micron. Inoltre, i contenitori utilizzati vengono sottoposti ad una procedura di disinfezione, anche questa automatizzata ed in ambiente sterile, che prevede un particolare trattamento attraverso rulli che impediscono il passaggio di ogni minima impurità".
L'azienda ha comunque già effettuato dei controlli interni sul lotto di produzione al quale appartiene il prodotto fotografato e oggetto dell’articolo (lotto LX5331B0 - produzione del  27/11/2015). "Le registrazioni delle verifiche di produzione effettuate sulla base dei protocolli di controllo adottati - specifica ancora Caviro -non evidenziano anomalie né nel processo di produzione, né nella fase di confezionamento e neppure del prodotto. Per Caviro la sicurezza alimentare dei milioni di consumatori che acquistano o hanno acquistato Tavernello costituisce una priorità assoluta ed è proprio per questo motivo che per la progettazione, installazione e manutenzione dei nostri impianti di confezionamento ci affidiamo da sempre a Tetra Pak, leader mondiale nella produzione di soluzioni per il trattamento e il confezionamento degli alimenti. Evidenziamo, infine, che la gestione di tutto il processo di produzione e confezionamento di Tavernello e degli altri prodotti Caviro è garantita da un piano di controlli certificato".

 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  17.10.2016 h 17:42

 
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