04.04.2021 h 12:19 commenti

Poggio, il sindaco scrive ai suoi cittadini: "Combatto la battaglia più dura, ma tutti insieme possiamo farcela"

In un lungo post su Facebook Puggelli ha reso noto la grave malattia della figlia di appena un anno: "In questi anni da medico mi sono sempre più convinto che nulla è impossibile all’amore, anche guarire i mali peggiori"
Poggio, il sindaco scrive ai suoi cittadini: "Combatto la battaglia più dura, ma tutti insieme possiamo farcela"
"Stringiamoci insieme anche in questa battaglia, che non intendiamo perdere! In questi anni da medico mi sono sempre più convinto che nulla è impossibile all’amore, anche guarire i mali peggiori". E' con questo appello-invito ai suoi concittadini, che Francesco Puggelli, sindaco di Poggio a Caiano e presidente della Provincia, ha voluto rendere pubblico il dramma che con la sua famiglia sta vivendo. In un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook, accompagnato dalla foto della bambina che lascia il Meyer carezzando una delle "mucchine", Puggelli ha raccontato della brutta malattia che ha colpito sua figlia Sara, un anno compiuto da poco. La bambina è tornata a casa ieri, sabato 3 aprile, dopo quasi un mese di ricovero al Meyer di Firenze e oggi, giorno di Pasqua, ha ricevuto il battesimo, in una celebrazione privata e assolutamente ristretta, tenuta dal parroco di Bonistallo don Cristiano, sia per il rispetto delle norme Covid che per garantire a Sara la sicurezza che merita per il suo stato di salute.
Puggelli, che di lavoro è medico proprio al Meyer, ha deciso con la moglie Francesca di rendere pubblica la cosa per spiegare ai suoi concittadini il perché di una presenza meno assidua negli ultimi tempi: "Finché la nostra Sara non sarà guarita - dice - io e Francesca vogliamo dedicarci con tutta la nostra energia, amore e dedizione a lei e alla sua guarigione. Per questo vi chiedo scusa fin da subito se potrà capitare che non mi troverete sul pezzo come sono sempre stato fino ad oggi. Farò di tutto per continuare a portare avanti con impegno anche il mio compito di sindaco e di presidente della Provincia. E dove non arriverò io, ci sarà una grande squadra composta dai miei fidati e capaci assessori e funzionari che ringrazio fin da adesso dell’aiuto che già in questi giorni mi hanno dato e che continueranno a darmi. In quanto a voi, per favore, non smettete di scrivermi, non vi riguardate...".
"Da quando faccio il sindaco - prosegue Puggelli - ho sempre cercato di tenere la vita privata separata da quella pubblica, allo stesso tempo però ho sempre cercato anche di fare il sindaco nel modo più trasparente possibile. Per questo insieme a Francesca abbiamo deciso di mettervi al corrente del momento che stiamo vivendo e della battaglia che stiamo cercando di vincere. Anche perché tante volte mi avete accolto nelle vostre case - quando ancora si poteva - raccontandomi le vostre vite e confidandomi anche i segreti più intimi. Non abbiamo deciso di condividere con voi questo nostro dramma per cercare compassione, ma per la sincerità e trasparenza che ritengo abbia sempre contraddistinto il mio rapporto con la cittadinanza. E per chiedere il vostro sostegno in questa nuova sfida". 
Infine un pensiero ai colleghi del Meyer: "Devo ringraziare tutti i colleghi dell’ospedale che fin da subito si sono fatti in quattro per noi - scrive Puggelli -. Sapevo di lavorare in un ospedale di eccellenza e di grande cuore ma ora sto sperimentando anche da babbo la straordinaria competenza, professionalità e umanità di questo luogo. Siamo tornati a casa ma ci aspettano lunghi mesi di lotta tra casa e ospedale per sconfiggere questo brutto male. Noi però ce la metteremo tutta per essere più forti e tenaci di lui! Se vorrete, unitevi a noi con un momento di preghiera, con un pensiero per la nostra Sara e per tutte le bambine e i bambini che lottano per poter continuare a colorare il mondo con i loro meravigliosi sorrisi!".".
 
 
Edizioni locali collegate:  Comuni Medicei

Data della notizia:  04.04.2021 h 12:19

 
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