11.07.2019 h 07:49 commenti

Picchetto di SICobas davanti al Panificio Toscano, sciopero ad oltranza

Una delegazione di iscritti al sindacato ha passato la notte accampata davanti alla sede dell'azienda per chiedere l'applicazione del contratto dell'industria. Nessuno scontro con la polizia
Picchetto di SICobas davanti al Panificio Toscano, sciopero ad oltranza
Continua, dopo gli scontri con la polizia nei giorni scorsi, la protesta di SiCobas al Panificio Toscano per chiedere che venga applicato il contratto di lavoro dell'industria e non quello dell'artigianato. Un gruppo di lavoratori iscritti al sindacato, ieri 10 luglio, ha protestato davanti alla sede della Regione Toscana per chiedere un incontro con i capogruppo che avverrà nei prossimi giorni. Nel tardo pomeriggio invece, è stato organizzato un picchetto permanente davanti alla sede dell'azienda in via Vannucchi dove i manifestanti hanno passato la notte sorvegliati dalla polizia (nel pomeriggio tardo di ieri è arrivata anche la Municipale che ha chiesto, senza intervenire, di sgombrare l'area).
Il Panificio Toscano, intanto, si è reso disponibile ad un incontro in Prefettura con Uil, Cgil, il sindaco Matteo Biffoni e il segretario del Pd Gabriele Bosi, che nei giorni scorsi erano intervenuti sulla questione. “E' assurdo – ha spiegato Luca Toscano leader del sindacato – che non siamo stati convocati, siamo la seconda sigla come rappresentanza dopo la Uil. Non esiste che al tavolo vengano invitate le parti politiche e non quelle sindacali.”
Intanto su richiesta di SiCobas la Prefettura ha convocato un tavolo d'incontro  con tutte le sigle sindacali e la proprietà per mercoledì 17 luglio. Sciopero e picchetto davanti all'azienda, però,  continueranno ad oltranza. 
I contratti applicati all'interno dell'azienda sono stati concordati con Uil e Cgil. “La Cgil – continua Toscano – dovrebbe essere qui a protestare con noi, ma non vedo nessuno. Mi auguro che non partecipi all'incontro e che presto arrivi la convocazione anche per noi”.
Indagini procura. La procura di Prato ha aperto un fascicolo, in seguito alla denunce presentate dalla questura, sul sindacalista Luca Toscano. “Abbiamo letto dai giornali di questa indagine – ha spiegato l'interessato – a noi non sono arrivate comunicazioni in questo senso. Credo che siamo soprattutto denunce legate al non rispetto del foglio di via. Non comunichiamo più quando veniamo a Prato perchè questo provvedimento è soltanto un modo per controllare l'attività sindacale, e in un Paese civile non è assolutamente ammissibile. Non mi pento di quello che abbiamo fatto. Siamo dalla parte della ragione”. 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  11.07.2019 h 07:49

 
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