07.06.2020 h 15:01 commenti

Piano sosta, l'Aci pungola il Comune: "Basta provvedimenti spot, serve un progetto organico e coraggioso"

Il giudizio dell'Automobile Club sul recente provvedimento è negativo: "Si rende più evidente il problema di sempre: la coperta è corta"
Piano sosta, l'Aci pungola il Comune: "Basta provvedimenti spot, serve un progetto organico e coraggioso"
“Se dobbiamo esprimere un giudizio sui provvedimenti per la sosta nell’area del centro storico , almeno per ciò che è comparso sulla stampa, possiamo osservare che la necessità di assumere decisioni urgenti, buone o poco buone che siano, rende più evidente il problema di sempre: la coperta è corta ed i progetti non ci sono”. A dirlo è l'Aci di Prato che interviene così nel dibattito aperto dopo la presentazione del piano del Comune che intende ridisegnare la sosta nei mesi estivi, in coincidenza con la pedonalizzazione del centro storico per alcune sere della settimana.
“La via per conciliare le problematiche della mobilità , le legittime aspettative di commercianti ed esercenti e le sacrosante esigenze quotidiane dei residenti, è una sola, e non passa per provvedimenti provvisori o giochi delle tre carte, ma per la strada maestra di un piano di sviluppo dei parcheggi coraggioso e spendibile con le fonti di finanziamento – prosegue la nota dell'Aci -. I nostri atti di pianificazione territoriale sono pieni di indirizzi e buoni propositi , ma un piano concreto , corredato dai progetti e con tempi di attuazione plausibili, non lo si è mai visto”.
“La sola iniziativa che fece qualche passo concreto , in tempi ormai remoti – si legge ancora - fu l’ipotesi che si può definire leggendaria , del parcheggio sotterraneo in Piazza Mercatale , miseramente naufragata nella meschineria urbana , ma comunque isolata e non facente parte di un piano complessivo. Ad oggi ci ritroviamo con la piazza occupata da un deposito permanente di tonnellate di acciaio , con un efficace e persistente effetto isola di calore , alla faccia della Urban Jungle e dei criteri di sostenibilità, esteticamente inguardabile, alla faccia del Luogo del Cuore, che qualcuno ricorderà, e dei vincoli di tutela che sembrano riguardare solo i dehors e le tende parasole”.
Aci allarga poi il discorso a quanto avviene injtorno a noi: “In tutto il mondo civile - prosegue - i proprietari ed i gestori dei parcheggi pubblici, che ne traggono il legittimo ritorno economico, hanno il dovere, ben espresso nei contratti di servizio, di provvedere allo sviluppo del sistema della sosta, esprimendo piani e progetti tecnicamente ed economicamente giustificati, che prevedano la soluzione dei problemi del territorio loro affidato, in tempi determinati. Qui sembra che il solo compito da svolgere sia dipingere le strisce blu ogni tanto, riscuotere e fare le multe. La legge obbliga i cittadini e le imprese che vogliano realizzare interventi edilizi di qualche consistenza , a confrontarsi con le quantità di parcheggi prescritte e necessarie per le varie funzioni. Pensiamo che a maggior ragione le Amministrazioni a cui i cittadini affidano il compito di far funzionare la città debbano porsi sullo stesso piano e farsi carico della loro parte del problema, alla scala opportuna; le istituzioni servono a questo, non solo a controllare che i cittadini facciano il loro dovere, ma a farlo esse stesse e per prime, indicando la strada”.
“L’Europa è piena di operatori del settore pronti ad investire in città di media grandezza, con forti dinamiche economiche ed alti indici di motorizzazione – conclude l'Aci -: noi affermiamo che è il momento di andare a cercarli sena ulteriori perdite di tempo, e con loro cercare i finanziamenti che su questa partita, fondamentale per l’assetto delle città ,non mancano mai per chi abbia progetti validi e con un bilancio sociale positivo. Il tempo è ora, oppure nel nuovo Piano Strutturale che ci accingiamo a scrivere dovremo rassegnarci a veder comparire un altro elenco di buone intenzioni sostenibili”.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  07.06.2020 h 15:01

 
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