08.02.2019 h 09:42 commenti

Piano operativo, la Regione si mette di traverso: bocciati i nuovi parchi e la perequazione urbanistica

Un lungo elenco di eccezioni quello presentato dai tecnici regionali che vanno a colpire alcuni dei punti fondanti del nuovo strumento che il Comune vuole adottare
Piano operativo, la Regione si mette di traverso: bocciati i nuovi parchi e la perequazione urbanistica
Pesano come un macigno le eccezioni elencate nel contributo che la Regione Toscana ha presentato al Piano operativo del Comune di Prato. Il problema non è tanto la quantità, comunque elevata, quanto la sostanza di ciò che viene rivelato. I tecnici della Regione infatti, puntano il dito contro due aspetti correlati fra loro, ritenuti le punte di diamante del Piano da parte di chi lo ha realizzato: i  nuovi parchi e la perequazione urbanistica, ossia l'acquisizione di aree pubbliche attraverso la cessione di aree private a fronte di premialità in termini volumetrici. I primi, al contrario di ciò che suggerirebbe il loro nome, aggraverebbero il carico urbanistico; la seconda "rischia di penalizzare gli edifici che compongono i tessuti esistenti, spesso storici, che vengono marginalizzati". 
Esempi concreti che rappresentano entrambi i problemi sono il parco di San Paolo e il Parco delle Fonti. Non due aree qualunque, ma bensì i cardini della presunta svolta green della città impiantati proprio dal nuovo Piano operativo. Secondo la Regione viene invece eroso terreno vergine.
Nel caso di San Paolo, viene condiviso l'obiettivo di creare un asse verde che unisca il polo scolastico all'ospedale, ma viene segnalato che la perequazione produce un "effetto di urbanizzazione eccessiva con erosione dell'area inedificata che non sembra migliorare la qualità insediativa della zona" dato che ai margini di prevedono altezze fino a 26 metri e una superficie utile lorda di progetto pari a 27.185 mq. Come uscirne? Per i tecnici regionali devono essere ridotti volumi e altezze, e integrate la scheda di trasformazione con indirizzi e prescrizione per la tutela e la valorizzazione dell'area. 
Anche per il Parco delle Fonti va tagliato il cemento ed evitate edificazioni ai margini dell'area verde che comportano consumo di suolo e interrompono la relazione con il resto della città.
In generale la perequazione deve avere un dimensionamento certo con l'indicazione delle aree da cedere e quelle da acquisire nonché delle superfici edificatorie che complessivamente questo meccanismo mette in giro.
Altra tirata d'orecchio al Comune riguarda la possibilità di realizzare impianti sportivi negli spazi aperti che il piano definisce "con alto indice di naturalità" e su cui tra l'altro è ancora pendente il ricorso al Tar della Regione contro il piano strutturale approvato nel 2013 per vizi procedurali. 
Le aree in questione sono in località Fornace, Regno di Sotto a San Giorgio, Santa Maria a Cafaggio, tra Capezzana e Galciana.
Diverse anche le bocciature per le nuove edificazioni. 
Quella blasonata in via Giolica di Sotto con ben 1.700 mq di superficie residenziale in cambio del bastione Santa Chiara, calpesterebbe vincoli su vincoli paesaggistici e bloccherebbe le visuali verso la città e verso la Calvana. Per la Regione va riconsiderata. 
Zona via De Gasperi, tra Gonfienti e Interporto. Le criticità sono legate alla perdita di spazi liberi che invece per la Rete ecologica costituiscono un importante varco ambientale connesso con l'area fluviale e un elemento di mitigazione dell'Interporto. 
Non va meglio per gli 865 mq di residenza in via Vico in cambio di un parcheggio pubblico alla Querce. Anche qui i vincoli  paesaggistici non sembrano rispettati. 
Pollice verso per la maxi area commerciale e direzionale prevista accanto a McDonald's zona Prato est dove ora è presente un grande parcheggio scambiatore. Per la regione il carico è eccessivo, "fuori scala". Meglio ripensare la destinazione commerciale dell'area. 
Da rivedere anche la previsione di via Nincheri a Cafaggio dove la fascia di verde attorno a Santa Maria è insufficiente a valorizzare il borgo storico e quasi 13000 mq di produttivo contrastano con 'obiettivo di non consumare suolo". 
Edifici considerati troppo alti sono quelli a 7 piani e 65 abitazioni previsti nell'ex Valaperti in zona Filicaia, definito "un contesto storicizzato già in parte compromesso".
Limitazioni al cemento anche in campo industriale per il recupero della Stefin 2000 lungo la Firenze Mare, ex colonica destinata a centro logistico, per il nuovo capannone di via Paronese angolo via XVI aprile. 
Altra nota negativa arriva sui cosiddetti borghi. Vale per la zona di Capezzana e via dell'Organo dove sono previsti circa 11.200 mq di nuove edificazioni che erodono l'area rurale e snaturano il tessuto urbano; ma vale anche per il parco dei Ciliani, San Martini per Galceti e via Brioni dove la previsione di scuole e giardini non compensa l'eccessivo consumo di suolo per residenze. Viene chiesto quindi taglio alle volumetrie è più integrazione paesaggistica.  
Bocciate le case in via Viaccia a Narnali che deve restare un terreno agricolo, e la nuova edificazione in via delle Caserane trasformando l'attuale deposito di materiale edile in produttivo commerciale.
Infine la quota minima di dotazioni di standard (18mq/abitante) non rispettata in via Roma al Soccorso e in via Bologna-Strozzi. A questi si lega un'altra critica, l'eccessivo ricorso alla monetizzazione che secondo gli esperti regionali va limitata a determinate categorie d'intervento è destinata sempre a opere pubbliche e servizi. 
Questo il quadro in sintesi. Il Comune non sembra preoccuparsene dato che il contributo della Regione sarà trattato per ultimo al termine dell'esame delle 906 osservazioni al Piano operativo iniziato lunedì scorso con quelle presentate dagli ordini professionali. Una scelta strana dato che il piano deve essere conforme alla cornice regionale, ma dagli uffici fanno sapere che le indicazioni della Regione non si sovrappongono alle altre osservazioni e che rappresentano "normale interlocuzione tra enti". 
Eleonora Barbieri
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  08.02.2019 h 09:42

 
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