24.11.2021 h 10:33 commenti

Personale Ata Covid vicino alla scadenza del contratto, striscione di protesta all'Ufficio scolastico provinciale

Lo ha affisso ieri sera il Partito comunista di Prato. Il segretario Enrico Zanieri: "Come è possibile parlare di futuro se la scuola pubblica subisce ogni volta tagli e ridimensionamenti?
Personale Ata Covid vicino alla scadenza del contratto, striscione di protesta all'Ufficio scolastico provinciale
"Per voi invisibili, per noi fondamentali. Solidarietà al personale Ata e Ata Covid". Il messaggio è stato scritto dal Partito comunista su un lenzuolo affisso ieri sera, 23 novembre, davanti alla sede dell'ufficio scolastico provinciale di Prato. Un modo per sensibilizzare il territorio sulla situazione che sta vivendo il personale Ata Covid e in generale il mondo della scuola alle prese con una perenne scarsità d'organico. Il prossimo 30 dicembre scadranno i contratti degli Ata cosiddetti Covid. Significa che salvo altri provvedimenti del governo, queste persone andranno a casa. A Prato sono oltre cento. "E' l'ennesima manovra contro i lavoratori e contro il futuro dei nostri figli. - afferma Enrico Zanieri, segretario del Partito comunista di Prato -Come è possibile parlare di futuro se la scuola pubblica subisce ogni volta tagli e ridimensionamenti?" 
Tra i militanti c'è anche un collaboratore scolastico, Giuseppe Fiorino, che fa il punto anche sulla situazione del personale Ata non Covid: "Noi del personale Ata e Ata Covid ci sentiamo invisibili. Siamo invisibili perché il nostro lavoro è fondamentale e, allo stesso tempo, scarsamente riconosciuto. In molte scuole i carichi di lavoro sono diventati insostenibili e se non ci fosse il rinnovo del personale Covid la situazione diventerebbe drammatica. Come è possibile fare adeguata sorveglianza e sicurezza quando si è da soli a coprire una scuola intera? Come si possono fare efficacemente pulizie e sanificazioni in due ore? C'è la situazione della pandemia, che aggrava tutto, ma è anche vero che il nostro contratto collettivo nazionale è scaduto da 3 anni e che migliaia di lavoratori sono ancora precari, per non parlare dei tagli che sono stati fatti negli ultimi decenni. La scusa è l'efficienza, ma a noi sembra - conclude Fiorino - che stiano solo tagliando, senza riguardo né per i lavoratori né per gli studenti".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  24.11.2021 h 10:33

 
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