27.10.2021 h 15:16 commenti

Permessi facili, domani gli indagati al Riesame per chiedere la scarcerazione

Sette le misure di custodia cautelare, chieste dalla procura e firmate dal tribunale, nell'ambito dell'inchiesta 'Easy permit' che ha scoperchiato l'intreccio di interessi che avrebbe consentito a molti cinesi di ottenere il permesso di soggiorno anche senza i requisiti
Permessi facili, domani gli indagati al Riesame per chiedere la scarcerazione
L'ultima inchiesta della procura di Prato sul sistema che ha consentito a decine e decine di cinesi di ottenere il permesso di soggiorno pur non avendo i requisiti, arriverà venerdì 29 ottobre al tribunale del Riesame. Gli avvocati dei sette tra professionisti e imprenditori – quattro italiani e tre cinesi – finiti agli arresti domiciliari hanno fatto richiesta di scarcerazione. Entro qualche giorno si saprà se i consulenti del lavoro Alessandro Frati e Alessandra Belliti dello studio Frati e Belliti (marito e moglie, difesi dall'avvocato Denaro), i consulenti fiscali Giuseppe Cannatà e Marta Gabbriellini dello studio Cannatà (marito e moglie, difesi dagli avvocati Meoni e Fantappiè), l'imprenditore Wu Chao dello studio Rw (avvocato Denaro), e le imprenditrici Hu Jiejie detta Gessica e Hu Weijie detta Sara, titolari del centro elaborazione dati Lx (sorelle, difese dagli avvocati Bandoni e Vannucchi) torneranno in libertà.
Intanto, dopo gli interrogatori di garanzia (solo le sorelle cinesi e Cannatà hanno risposto), lo status di qualche indagato è già cambiato: il giudice delle indagini preliminari ha accolto la richiesta di alleggerimento della misura cautelare avanzata per una della sorelle cinesi, Sara, e per Gabbriellini: per entrambe è stato disposto l'obbligo di firma. Stessa richiesta, però respinta, per Cannatà e per l'altra sorella dello studio Lx che dunque sono rimasti ai domiciliari.
Vanno avanti, intanto, le indagini dei sostituti Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli che hanno chiesto altri accertamenti alla guardia di finanza e affidato ai consulenti informatici il compito di vagliare l'enorme quantità di carte e di file sequestrata nel corso delle oltre 140 perquisizioni a carico dei 210 indagati finiti nell'inchiesta. Obiettivo è aggiungere dettagli al quadro del sistema che – è il convincimento degli investigatori – attraverso la fabbricazione di requisiti fasulli ha indotto la questura a sfornare un'infinità di permessi di soggiorno che altrimenti non sarebbero stati rilasciati.


 
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Data della notizia:  27.10.2021 h 15:16

 
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