02.04.2021 h 15:33 commenti

Per Pasqua e Pasquetta chiusi supermercati e negozi di vicinato. Protestano i commercianti

Ordinanza della Regione che vieta anche l'asporto e consente solo la consegna a domicilio. Confcommercio: "Ennesimo provvedimento restrittivo e senza preavviso che penalizza le imprese"
Per Pasqua e Pasquetta chiusi supermercati e negozi di vicinato. Protestano i commercianti
Generi alimentari, supermercati e tabaccai chiusi nei giorni di Pasqua e Pasquetta, con l'eccezione di farmacie, parafarmacie, rivendite di giornali. Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha firmato un’ordinanza per domenica 4 e lunedì 5 aprile.
"La scelta - si legge in una nota della Regione - deriva dalla necessità di limitare comportamenti ed assembramenti che potrebbero accrescere il rischio di diffusione dell’epidemia da Covid-19, alla luce del numero di contagi ancora alti e della particolarità diffusività delle varianti al momento presenti.  Da qui la decisione di chiudere anche i generi alimentari: il fatto di uscire dalle proprie abitazioni per fare acquisti, o anche di consumare in spazi pubblici – si legge nell’ordinanza – potrebbe determinare situazioni tali da pregiudicare le misure invece necessarie per arginare la diffusione della pandemia".
I negozi di generi alimentari e di prima necessità potranno in ogni caso raccogliere ordini online o telefonici e consegnare i prodotti al domicilio del cliente. Sarà vietato farlo presso l’esercizio commerciale. Bar e ristoranti potranno restare aperti per assicurare l'asporto, come previsto dalle disposizioni nazionali per le zone rosse.
Critica la reazione di Confocommercio che parla di “totale mancanza di rispetto per le imprese toscane”. “L’ennesimo provvedimento restrittivo - spiegano dall'associazione - questa volta riguarda le attività commerciali che, con meno di 48 ore di preavviso, vengono a conoscenza di dover restare chiuse domenica 4 e lunedì 5 aprile. E, a peggiorare il quadro, viene vietato anche l’asporto: sarà permessa solo la consegna a domicilio. Supermercati e piccoli negozi di alimentari, macellerie, gastronomie e rosticcerie che erano nel pieno del lavoro, cosa devono fare se non vogliono perdere le prenotazioni ricevute? È impensabile in pochissime ore mettere in piedi un servizio di consegne al domicilio per quei clienti che avevano già fissato il ritiro in negozio. E cosa faranno con le scorte di prodotti preparati per chi non aveva prenotato nulla? In questo modo non solo si ignorano le esigenze delle aziende ma si portano al fallimento".
Alla luce delle polemiche, nel tardo pomeriggio la Regione ha diramato una nota per meglio specificare alcuni punti dell'ordinanza.
Una rosticceria può fare l'asporto nei giorni di Pasqua e Pasquetta?
Sì. I ristoranti, i bar, i pub, le rosticcerie, le pasticcerie, i negozi di pasta fresca, le gelaterie, le pizzerie, i panifici, ecc. continuano ad esercitare la loro attività con le regole della zona rossa e quindi possono fare sia l’asporto che la consegna a domicilio negli orari consentiti.
Una macelleria può fare l'asporto nei giorni di Pasqua e Pasquetta?
No. I negozi di vicinato, le medie e le grandi strutture di vendita nonché i centri commerciali nei giorni di Pasqua e  Pasquetta possono fare solo la consegna a domicilio dei generi alimentari e dei beni di prima necessità.   
Nei giorni di Pasqua e Pasquetta posso andare a fare la spesa al supermercato?
No. Le medie e le grandi strutture di vendita nonché i centri commerciali possono fare solo la consegna a domicilio dei generi alimentari e dei beni di prima necessità.   
Nei giorni di Pasqua e Pasquetta i mercati di generi alimentari, piante e fiori si possono svolgere?
Sì. l'ordinanza riguardo solo il commercio in sede fissa e non il commercio ambulante.

 

Data della notizia:  02.04.2021 h 15:33

 
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