28.10.2021 h 15:37 commenti

Pecci, il mondo della cultura italiano si schiera a difesa della ex direttrice Perrella

Già ottanta firme di intellettuali in calce alla lettera di solidarietà e di critica per il licenziamento deciso dal presidente Bini Smaghi che domani sarà sentito in audizione dalla Commissione Controllo e garanzia del Comune
Pecci, il mondo della cultura italiano si schiera a difesa della ex direttrice Perrella
Una parte significativa del mondo della cultura italiana si schiera apertamente dalla parte di Cristiana Perrella, la ex direttrice del Centro Pecci di Prato il cui incarico è stato revocato lo scorso 8 ottobre dal Consiglio d'amministrazione presieduto da Lorenzo Bini Smaghi. La lettera aperta, firmata già da numerosi critici d'arte, attori, registi, scrittori, direttori di museo, accademici, galleristi e appartenenti al mondo della cultura, è stata resa nota proprio alla vigilia dell'audizione in Commissione Controllo e garanzia dello stesso Bini Smaghi e dell'assessore Simone Mangani. L'incontro è fissato per domani mattina 29 ottobre.
Nella lettera si parla di "supporto, apprezzamento e condivisione" per l'idea di museo che è stata portata avanti in questi anni, e di "stupore e amarezza" per il modo in cui quell'esperienza si è conclusa. Tra i primi firmatari della lettera, che ad oggi ha ricevuto un'ottantina di adesioni,  ci sono il critico Achille Bonito Oliva, l'architetto Stefano Boeri, gli artisti Monica Bonvicini, Enzo Cucchi, Giuseppe Penone, Francesco Vezzoli, gli scrittori Claudia Durastanti, Edoardo Nesi, Sandro Veronesi,  i filosofi Emanuele Coccia e Stefano Velotti, lo storico dell'arte Tomaso Montanari, i registi Michelangelo Frammartino e Giovanni Veronesi, la fotografa Letizia Battaglia, appartenenti al mondo dei media e del cinema come Valeria Solarino e Serena Dandini.
In questi anni, si legge nella lettera, il Centro Pecci è diventato "un'eccellenza nel panorama delle istituzioni italiane dedicate al contemporaneo, un luogo di pensiero e di produzione culturale di respiro internazionale aperto ai dibattiti più urgenti del nostro tempo e alle forme d'arte più innovative" e un "generatore di domande, di ricerca, di relazioni e di dialogo piuttosto che un centro mostre". Merito, dicono gli esponenti del mondo della cultura, della ex direttrice Cristiana Perrella che "è riuscita a dare identità, forza e credibilità a un'istituzione la cui storia ha conosciuto diversi momenti di crisi", muovendosi con "chiarezza e visione, creatività e capacità professionale. 
"Una cosa è certa - concludono infatti i firmatari della lettera - il museo del futuro sarà un museo diverso da come l'abbiamo conosciuto finora. Oggi anche solo affermare di voler tornare ai vecchi fasti suona inappropriato e fuori tempo. Piuttosto che guardare nostalgicamente indietro per cui ci vuole un manager e non un curatore per dirigere un museo, occorre immaginare nuovi formati, nuove alleanze e una nuova capacità di rispondere in modo creativo alle urgenze della nostra epoca". 
 

 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  28.10.2021 h 15:37

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus

Digitare almeno 3 caratteri.