13.09.2019 h 16:25 commenti

Panificio Toscano, una relazione dell'Ispettorato del lavoro dà ragione a SiCobas ma l'azienda passa al contrattacco

Nel documento si certifica la vocazione di Panificio industriale e non artigianale, e viene chiesto l'avanzamento dei livelli secondo le effettive mansioni. Contro l'atto sarà presentato un ricorso
Panificio Toscano, una relazione dell'Ispettorato del lavoro dà ragione a SiCobas ma l'azienda passa al contrattacco
Dopo undici mesi di accertamenti al Panificio Toscano, l'Ispettorato del lavoro, in una relazione datata 14 agosto 2019, ha stabilito che l'attività svolta è di tipo industriale e non artigianale, che il contratto che legava il Panificio con la Cooperativa Giano era di facchinaggio, che all'interno del Panificio non vengono rispettati i livelli contrattuali e, infine, che ci sono stati alcuni passaggi societari non chiari. 
"Di fatto – spiega Sarah Caudiero responsabile territoriale SiCobas – l'Ispettorato ha convalidato tutte le nostre tesi, per questo abbiamo chiesto di istituire un tavolo di confronto con la proprietà e anche i sindacati confederali, soprattutto per regolarizzare le posizione lavorative di tutti gli operai, non solo di quelli che rappresentiamo".
Secondo il verbale, trentasette lavoratori sono inquadrati ad un livello inferiore rispetto all'esperienza e alla mansione che svolgono. "Purtroppo– continua Caudiero – soltanto sedici si sono presentati all'incontro con i funzionari dell' ispettorato, gli altri secondo noi hanno avuto pressioni forti per disertare l'appuntamento. Di fatto a dieci viene riconosciuto un livello superiore, mentre, per gli altri sei che sulla carta avevano ottenuto lo scatto superiore, viene chiesta l'immediata regolarizzazione con effetto retroattivo".
L'altra battaglia vinta dai SiCobas è il riconoscimento della produzione industriale al posto di quella artigianale. Nel documento, infatti, si legge che "i ritmi produttivi, il volume (veramente rilevante) della produzione e dell' organizzazione del lavoro di tipo industriale, prevalgono sugli aspetti di artigianalità della lavorazione che pur in qualche fase e reparto sono riscontrabili."
Da tempo Caudiero sosteneva questo passaggio. "Ora ci aspettiamo le scuse da parte di chi ha pensato che i nostri scioperi fossero ingiustificati e manovrati. Lo chiediamo per i lavoratori che rappresentiamo".
La relazione dell'Ispettorato, che ha anche multato il Panificio con 2 mila euro per la mancata applicazione dei livelli previsti dal contratto nazionale, stabilisce pure che la cooperativa Giano, di cui facevano parte moltissimi dei lavoratori ora assunti, aveva un contratto di facchinaggio con il Panificio Toscano. "E' stata anche fatta chiarezza – spiega Luca Toscano responsabile territoriale SiCobas- su un ulteriore aspetto: improvvisamente il Panificio Toscano è stato trasformato nella Pt Holding Srl che, a sua volta, ha assorbito lo stesso Panificio Toscano. Evidentemente qualcosa non torna, anche perchè a noi non è arrivata nessuna comunicazione su questa trasformazione".
Intanto, oggi 13 settembre, è stato proclamato un giorno di sciopero al Panificio Toscano in attesa di sapere se verrà convocato il tavolo. Sindacalisti e operai, nonostante la multa di 400 euro verbalizzata dalla Municipale per "accampaggio" hanno continuato a utilizzare lo spazio davanti all'ingresso del Panificio per esporre le loro bandiere e gli striscioni.
Anche al piano superiore della sede di via Vannucchi è comparso uno striscione, ma questa volta contro il sindacato: "Basta Cobas al Panificio Toscano".
Notizie di Prato  ha interpellato anche la direzione del Panificio Toscano, questa la risposta: "Il verbale di accertamento è un atto istruttorio che può essere revocato dall’Ispettorato stesso in autotutela, anche a seguito del ricorso che Panificio Toscano presenterà in data 16.09.2019, inoltre  è stato redatto a seguito delle dichiarazioni rese in parte pressoché totale da iscritti al sindacato Sicobas, che sono stati poi beneficiari del parere oggetto di reinquadramento.  Infine lo stesso Ispettorato dichiara di essere incompetente per qualificare la natura industriale o artigianale dell’attività produttiva del Panificio, che è riservata alle parti sindacali,  il criterio prescelto dall’Ispettorato per l’attribuzione dei livelli e, cioè, l’anzianità aziendale, è estraneo ad ogni parametro previsto dal contratto nazionale di lavoro".
 
a.a.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  13.09.2019 h 16:25

 
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