10.05.2021 h 17:52 commenti

Palloncini bianchi liberati in cielo per l'ultimo saluto a Luana. Il vescovo Tardelli: "Troppi morti sul lavoro"

Commozione ad Agliana per il funerale della giovane madre morta la scorsa settimana in un terribile infortunio sul lavoro. In chiesa anche la titolare dell'Orditura con i colleghi della 22enne. In tutte le fabbriche un minuto di silenzio
Palloncini bianchi liberati in cielo per l'ultimo saluto a Luana. Il vescovo Tardelli: "Troppi morti sul lavoro"
Palloncini bianchi si alzano in cielo con un fragoroso applauso per salutare Luana D’Orazio, la giovane 22enne morta lunedì scorso schiacciata da un orditoio di una azienda tessile di Oste. E' stato questo il momento più commovente del funerale della giovane madre, al quale hanno assistito le 110 persone autorizzate ad entrare nella chiesa di Agliana dove si sono svolti i funerali, proprio davanti alla vecchia scuola di Luana. Ma almeno altre 300 persone sono rimaste fuori sotto il sole. 
Accanto alla famiglia e agli amici ci sono le istituzioni, c’è Monica Guerritore venuta ad omaggiare il sogno che Luana aveva di fare l’attrice e che aveva messo da parte per lavorare e occuparsi del figlio di 5 anni (verso il quale è partita una gara di solidarietà che ha già raccolto oltre 120mila euro). 
Ci sono, soprattutto, le parole che il vescovo di Pistoia pronuncia durante l’omelia. "E' una lunga, lunghissima litania quella dei morti sul lavoro. - sottolinea  monsignor Fausto Tardelli - Due, tre vittime al giorno. Qualcosa di inaudito. Di inaccettabile". Le cose "devono cambiare. E' inutile girarci intorno. Se il lavoro non è dignitoso, rispettoso della dignità della persona umana, se non è libero, creativo, partecipativo e solidale e adeguatamente remunerato, la società non è buona - ha proseguito il vescovo - Soprattutto se ancora oggi, nel 2021, si muore sul lavoro con la frequenza che registriamo, proprio no: qualcosa non va, molto non va". Luana è stata tumulata nel cimitero di Agliana dove viveva con il figlio, i genitori e il fratello.
Anche Luana Coppini, la titolare della ditta dove è avvenuto l'incidente (indagata insieme al manutentore) e i colleghi di lavoro dell'Orditura Luana, hanno voluto essere presenti ai funerali.
Intanto il distretto tessile oggi alle 15, in concomitanza con il funerale, si è fermato per osservare un minuto di silenzio per Luana D'Orazio, la giovane operaia morta in un incidente in fabbrica a Oste il 3 maggio scorso. Operai, impiegati e imprenditori hanno fermato macchinari e attività per 60 secondi in segno di lutto e vicinanza a chi, come Luana, è andata a lavoro ma non ha più fatto ritorno a casa. E' capitato a lei, ma poteva capitare a chiunque.


Anche l'amministrazione comunale di Prato ha osservato un minuto di silenzio in piazza del Comune, scandito dai rintocchi della risorta di palazzo Pretorio. Per tutto il giorno sulle facciate della Provincia e del municipio le bandiere sono state a mezz'asta in segno di lutto.
 
 
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Data della notizia:  10.05.2021 h 17:52

 
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