13.02.2017 h 13:27 commenti

Palazzina per ospitare richiedenti asilo a Santa Lucia, ma i residenti non ci stanno

Stasera si terrà una riunione nei locali della parrocchia per illustrare il progetto gestito dalla Fondazione Santa Rita. L'immobile si trova in via De Amicis e potrà ospitare fino a 30 persone
Palazzina per ospitare richiedenti asilo a Santa Lucia, ma i residenti non ci stanno
Una nuova struttura di accoglienza per richiedenti asilo sarà ospitata in una palazzina inn via De Amicis a Santa Lucia. Ancora sono in corso i lavori, ma tra i residenti della zona è già alta la preoccupazione, al punto che per stasera lunedì 13 febbraio è stata convocata una riunione nei locali della parrocchia Regina Pacis dove verrà presentato il progetto di accoglienza, curato dalla Fondazione Opera Santa Rita.
La struttura è prevista per al massimo trenta  e sarà pronta entro i primi di marzo gestita dalla Fondazione anche se proprietà di un privato. I lavori sono iniziati a ritmo sostenuto dalla scorsa settimana. Immediate le reazioni dei residenti: "Abbiamo già dovuto fare i conti con i cinesi che abitavano nella stessa palazzina - spiegano gli abitanti -. Siamo pronti a dare battaglia, questa è una zona residenziale dove un tempo si viveva bene e ora invece è diventato tutto più difficile". 
In un primo momento, secondo quanto spiegato da Roberto Macrì della Fondazione Opera Santa Rita, i profughi saranno una decina e poi in modo graduale il loro numero sarà aumentato. "Ad oggi - spiega - non sono previsti nuovi arrivi, stiamo cercando di alleggerire le strutture che già abbiamo: al Palco sono ospitati provvisoriamente una decina di profughi che potrebbero trovare una collocazione qui". 
Visto lo spazio a disposizione e la richiesta del prefetto Simonetti di preparare entro i primi di marzo nuove strutture di accoglienza, l'immobile potrebbe però essere destinato anche ad accogliere i nuovi arrivati. "Santa Lucia - spiega Macrì - è una zona con un importante tessuto sociale, dalla parrocchia alla Proloco fino al circolo, dove pensiamo si possa instaurare un rapporto sereno fra popolazione profughi". Le premesse non sono esattamente così, visto le dichiarazione degli abitanti che invocano addirittura l'aiuto di Trump: "Basta con la politica dell' accoglienza - continuano - bisogna pensare anche agli italiani".
Di questo, sicuramente, si discuterà questa sera alle 21, 15 nei locali della parrocchia. Sarà presente anche un rappresentante dell'amministrazione comunale. "Saremo in tanti - spiegano i residenti - e tutti determinati a far sentire la nostra voce. Siamo consapevoli che ormai non possiamo farci più niente, visto che i lavori sono iniziati, ma è giusto far sapere anche il nostro punto di vista. Qui ci abitiamo da una vita".  
a.a.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  13.02.2017 h 13:27

 
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