24.11.2021 h 19:34 commenti

Ovattoni ci ripensa nuovamente: per la seconda volta in una settimana esce dalla Lega

La storica esponente del Carroccio avrebbe scoperto di essere stata denunciata dal collega Curcio che però chiarisce di aver presentato una denuncia contro ignoti
Ovattoni ci ripensa nuovamente: per la seconda volta in una settimana esce dalla Lega
A pochi giorni dal suo rientro, Patrizia Ovattoni abbandona di nuovo la Lega. La pace ritrovata dentro il gruppo consiliare del Carroccio di Prato, è durata pochissimo e ieri la storica esponente ha risbattutto la porta e se ne è andata. Farà la consigliera indipendente d’opposizione. Il gruppo del Centrodestra, stavolta, non ha dato la disponibilità ad accoglierla.
A riaccendere le polveri in casa Lega sarebbe stata la scoperta di una denuncia che il collega Marco Curcio avrebbe fatto contro Ovattoni per diffamazione. Sono scaturite, quindi, forti tensioni che hanno poi portato Ovattoni a ritirare la firma dalla proposta di cambio di commissioni per i tre consiglieri leghisti, tema che insieme allo spostamento da capogruppo, aveva fatto scattare la prima uscita un mese fa. I tentativi di mediazioni delle ultime ore sono caduti nel vuoto e nel tardo pomeriggio di ieri, 24 novembre, Ovattoni ha formalizzato la sua seconda uscita. Dovrebbe essere quella definitiva anche se in politica non si sa mai quel può succedere. Il capogruppo Daniele Spada però, non lascia aperto alcun spiraglio: “Una faccenda che si commenta da sola. Provo imbarazzo per lei”.
Impostazione confermata dal commissario toscano della Lega, Mario Lolini: “La Lega non è un autobus, dove si sale e si scende a piacimento. La vicenda della consigliera di Prato Patrizia Ovattoni, che, per la sua storia in questo partito, era stata trattata con la speranza di poterla ricomporre, giunge per noi al capolinea e sarà cancellata dal registro dei soci. Potrà proseguire nella sua strada politica dove meglio crede, ma non certo nella Lega”.
Il consigliere Curcio, invece, nega che il problema sia la sua denuncia perché “non è contro la signora Ovattoni bensì contro ignoti” e preferisce far calare il silenzio su questa vicenda perché le indagini sono in corso e perché è “strettamente personale”. Curcio rilancia quindi, accusando Ovattoni di essere interessata solo ai gettoni di presenza. L’uscita prima della presentazione nel consiglio di oggi del cambio di commissioni, rende di fatto superata quella proposta e di conseguenza Ovattoni si tiene stretti i suoi attuali posti: “Già poche ore dopo il suo rientro nella Lega voleva dettare le sue condizioni con pretese irricevibili. - afferma Curcio - I suoi 'ricatti politici' sono ovviamente caduti nel vuoto a tutti i livelli: ha quindi ritenuto di far prevalere le sue ambizioni economiche alla sincera appartenenza alla comunità della Lega. Sulla base di quanto ho appreso nelle ultime ore, la signora Ovattoni ha cercato sponda perfino nel Pd pur di vedersi riconosciute maggiori prebende dalla sua attività politica.  Siamo tutti stanchi di dover rincorrere le bizze di chi non ha alcuna intenzione di occuparsi dei problemi dei cittadini, trasformando la politica in caciara”.
Accuse pesanti a cui replica duramente Ovattoni: "Non è assolitamente vero che ho chiesto aiuto al Pd. Sono accuse gravi, da denuncia. Poi, se c'è qualcuno che è attaccato ai soldi, quella non sono certo io. La prima cosa che Spada e Curcio hanno fatto quando sono rientrata è stata presentare la delibera per prendermi le commissioni. Quando ho scoperto che Curcio mi aveva denunciato mi sono subito opposta. Non voglio certo premiare chi mi danneggia. Sono una persona perbene che non ha fatto nulla di male. In questi giorni sono stata trattata peggio di una pezza da piedi anche da Spada e non ne posso davvero più. L'unico errore che ho commesso è stato quello di rientrare. Per questo partito ho dato lacrime e sangue per 13 anni e la voglia di tornarne a farne parte è stata più forte di tutto. Ora prendo atto che alla Lega non interessa più di me. E' venuto meno il rapporto di fiducia e di educazione e di rispetto reciproco. Non posso tollerare oltre. Essere ripagata così fa male.
L’episodio rende ancora più frammentato il quadro politico del centrodestra pratese. Non stupisce, in questo complicato contesto, che anche alle imminenti elezioni, di secondo livello, per rinnovare il consiglio provinciale, il fronte si sia spaccato mandando in soffitta la possibilità di presentare una lista unica. In particolare, sembra che la Lega abbia messo il veto sul gruppo del Centrodestra, composto da ex leghisti fuoriusciti oltre un anno fa in aperto dissenso con il partito.
(e.b.)
 
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Data della notizia:  24.11.2021 h 19:34

 
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