21.01.2014 h 20:46 commenti

Ospedali di Prato, Pistoia e Lucca, M5S: "Documento di Fava non smentito"

I Cinquestelle contrattaccano: "Invitiamo Majno a incontro pubblico". Stamani vertice in Comune sul rumore e i fumi provocati dall'ospedale S. Stefano. Il consigliere regionale Mugnai attacca l'Asl 4 su incontro "segreto" con alcuni esponenti Pd.
Ospedali di Prato, Pistoia e Lucca, M5S: "Documento di Fava non smentito"
Le risposte delle asl di Prato, Pistoia e Lucca sulla sicurezza dei rispettivi tre ospedali, non soddisfano il Movimento 5 Stelle che sabato scorso ha dato notizia della presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica per "per carenze igienico sanitarie che impediscono le operazioni piu' delicate del Nuovo Ospedale". Le accuse dei Cinquestellati, come è noto, partono da una nota del direttore della macrostruttura ospedaliera dell'Asl di Lucca, Lisandro Fava, che basandosi sulle anomalie riscontrate nelle nuove strutture di Prato e Pistoia, richiede una serie di verifiche anche sull'ospedale di Lucca, affidandole sempre all'Hospital Consulting, la stessa azienda che ha gia' rilevato nei controlli agli altri nosocomi, la «non conformita' dei parametri igienico- sanitari, derivanti da criticita' tecniche pressoche' identiche». Ieri la risposta delle tre asl coinvolte che hanno assicurato "la massima sicurezza nei loro ospedali e specificato che in quella lettera si faceva riferimento a ulteriori controlli all'interno di parametri di legge rispettati. Risposta che non soddisfa il Movimento 5 Stelle: "Il documento firmato dal dirigente dell’ASL 2 di Lucca, Lisandro Fava, non viene smentito, ma lo stesso autore afferma che tale documento è stato erroneamente interpretato. Quale sia però l’interpretazione autentica non è dato di capire, persa in un linguaggio che ben si potrebbe definire “burocratichese”. Prendiamo atto con piacere della disponibilità dimostrata dal direttore della ASL di Pistoia, Turco, che si è detta disponibile a rispondere a qualsiasi domanda inerente il nuovo ospedale di Pistoia. Siamo certi che da parte del direttore della ASL 4 di Prato, Majno, vi sia la stessa disponibilità, per questo lo invitiamo ad un incontro aperto alla cittadinanza. Un momento di confronto, pacato ma franco, sulle caratteristiche, i vantaggi e i problemi che la nuova struttura ospedaliera rappresenta per i pazienti pratesi e per la cittadinanza tutta". Poi la stoccata al governatore toscano Enrico Rossi che sabato aveva definito trogloditi chi dubitava della qualità del servizio reso dal nuovo ospedale e delle nuove tecnologie. "Una non risposta" per gli attivisti a Cinque Stelle: "crediamo - si legge in un comunicato -che egli non abbia alcun motivo di offendere i cittadini pratesi. Il suo patetico tentativo di buttarla in caciara è roba da politicanti consumati. Saremo pure trogloditi, ma non abbiamo l'anello al naso. Venga a Prato a rispondere nel merito, se ha argomenti."
Le problematiche della sanità pratese sono state al centro di un incontro che si è svolto questa mattina in palazzo comunale a cui hanno partecipato il sindaco Roberto Cenni, il vice sindaco Goffredo Borchi, il direttore generale dell'Asl Edoardo Majno, la direttrice sanitaria Simona Carli, il dirigente dell'ufficio ambiente della Provincia Antonio De Crescenzo, il direttore dell'Arpat Luciano Giovannelli e il rappresentante del Gestore del nuovo ospedale (SAT). Durante l'incontro è stata fatta una ricognizione dei problemi ambientali derivanti dal nuovo ospedale e lamentati da alcuni cittadini residenti in via Ciulli. Per quanto riguarda il problema del rumore, sono stati realizzati degli interventi di mitigazione e la risoluzione definitiva è imminente. Inoltre, presto saranno rese note le valutazioni conclusive di Arpat.Sul fronte fumi, sulla base di dati forniti, Asl sostiene che non sono nocivi e il loro impatto visivo, con le basse temperature, è attribuibile al vapore acqueo. E’ stato preso inoltre l’impegno di far valutare possibili miglioramenti delle modalità di uscita dei fumi stessi, sulla base di una proposta tecnica del gestore, di cui parlare alla Conferenza dei Servizi in Provincia. 
L'incontro tra la direzione Asl 4 e alcuni esponenti di primo piano del Pd come i due consiglieri regionali del Pd, Fabrizio Mattei e il Presidente della commissione Sanità Marco Remaschi, e il capogruppo Pd in Consiglio comunale, Massimo Carlesi, non è andato giù a Stefano Mugnai, consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della commissione regionale Sanità: "E’ normale che il direttore generale di una Asl tenga una riunione “segreta” – almeno così si apprende dalla stampa – con i maggiorenti di un partito? In Toscana, se il partito in questione è il Pd, ovviamente sì: ma siamo sicuri che nel resto del mondo suonerebbe altrettanto normale? A volte la forma è anche sostanza: questo è uno di quei casi. Siamo favorevoli al dialogo e al confronto fra persone, ma leggere che ieri, nella sede dell’Asl, il direttore generale ha incontrato in un summit segreto i vertici del Pd, dovrebbe far sobbalzare anche nella nostra Toscana, che per la verità è un po’ assuefatta alla continua sovrapposizione tra istituzione e partiti. O per meglio dire, partito: uno, il Pd. Siamo convinti che i direttori generali delle Asl abbiano non solo il potere, ma il dovere di confrontarsi e rapportarsi con i rappresentanti delle istituzioni e amministratori locali, sindaci in primis. Ieri però il primo cittadino di Prato non era presente al “summit segreto”. Sarà mica perché non è un esponente del Pd?», conclude Mugnai.
 
 

Data della notizia:  21.01.2014 h 20:46

 
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