21.05.2022 h 12:38 commenti

Organico della questura ridotto all’osso, il Siap: “Pochi agenti per far fronte ai bisogni del territorio”

Nuovo allarme sulla carenza di organico sempre più in sofferenza davanti ad una città che cresce. “Al Viminale una bozza di programmazione che prevede un arretramento della questura nel 2027”
Organico della questura ridotto all’osso, il Siap: “Pochi agenti per far fronte ai bisogni del territorio”
Il numero degli abitanti cresce nell’area pratese ma non altrettanto fanno i numeri dell’organico della questura e delle forze dell’ordine in generale. Una carenza che si fa sentire e che mette a dura prova gli uomini e le donne in divisa. A far scattare l’allarme, per l’ennesima volta, è il sindacato di polizia Siap: “Rivendichiamo - si legge in una nota del segretario toscano Giuseppe Crupi - la necessità di una revisione di quelle rigide regole che stabiliscono l’organizzazione dei presidi della polizia di Stato sul territorio. Il Dipartimento di ha iniziato a considerare l’argomento lavorando sulla nuova classificazione delle Questure basata su un metodo scientifico e statistico con il quale sono state individuate le variabili relative alla superficie dei centri abitati, alla popolazione residente, ai carichi di lavoro in tema di polizia di prevenzione, di polizia criminale, di polizia amministrativa, nonché ordine pubblico e immigrazione. Condizioni apparentemente favorevoli per la città di Prato ma non del tutto convincenti visto che, secondo noi, per far fronte alle questioni connesse alla sicurezza delle province occorre mettere in conto pure gli equilibri sociali, lo sviluppo urbano, industriale ed economico, nonché la storia dei territori stessi”. Al vaglio del Viminale una bozza di programmazione con i rilievi mossi dal sindacato. Dal documento emergerebbe che dal primo gennaio 2027 la direzione della Divisione anticrimine della questura di Prato andrebbe ad un funzionario e non più a un primo dirigente. “Si tratta di un declassamento che preoccupa”, le parole di Crupi. “La ripresa delle assunzioni nel pubblico impiego ripartite dal 2015 dopo quasi 10 anni di blocco, non colmando il vuoto già creato dai pensionamenti ha mandato in sofferenza il sistema sicurezza e soccorso pubblico con le ripercussioni sui territori, non risparmiando - conclude il segretario Siap - sia la Questura di Prato, regia non solo del tavolo tecnico di coordinamento interforze, che gli uffici della Polfer e, in particolar modo, della sezione della polizia stradale che attualmente non dispone di risorse umani tali da fronteggiare le necessità dei cittadini e del territorio “.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  21.05.2022 h 12:38

 
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