16.10.2019 h 11:15 commenti

Omicidio Lo Cascio, sconto di pena in Appello per l'assassino che non sconterà più l'ergastolo

Pena ridotta a 30 anni per il marocchino che la sera del 30 marzo 2017 uccise il portiere di notte nei giardini del Palazzo di giustizia. La Corte d'assise d'appello ha recepito la richiesta dei difensori basata sulla rimodulazione della condanna inflitta per la continuazione del reato di rapina
Omicidio Lo Cascio, sconto di pena in Appello per l'assassino che non sconterà più l'ergastolo
Sconto di pena per l'assassino di Leonardo Lo Cascio, il portiere di notte di 38 anni ucciso per dieci euro e un telefonino la sera del 30 marzo 2017 in piazzale Falcone e Borsellino, di fronte al Palazzo di giustizia. La condanna all'ergastolo inflitta ad Abdelghani Ammari dal tribunale di Prato al termine del processo con rito abbreviato, è stata commutata in 30 anni dalla Corte d'assise d'appello che ha recepito la richiesta degli avvocati Luca Ancona e Gabriele Terranova. Per l'assassino, marocchino di 32 anni accusato di omicidio volontario pluriaggravato, si profila all'orizzonte uno spiraglio di luce dopo che i giudici di secondo grado hanno dato ragione ai difensori che hanno chiesto di rimodulare la pena limando i 9 anni che il giudice delle udienze preliminari aveva calcolato per la continuazione del 'reato satellite', quello di rapina, contestato in forma pluriaggravata. 9 anni sono perciò diventati 4 e mezzo, una pena che non prevede l'isolamento diurno e dunque, per effetto della riduzione prevista dal rito abbreviato, l'ergastolo è stato cancellato.
Lo Cascio fu ucciso con un colpo inferto alla gola. Un colpo solo, assestato con un oggetto mai ritrovato, forse un coccio di bottiglia. Un colpo alla gola che gli tranciò la vena giugulare, uccidendolo in pochissimi minuti. Fu forse lo zaino che la vittima portava sulle spalle ad attirare l'attenzione del marocchino che vide Lo Cascio scendere dall'autobus e avviarsi a piedi verso i giardini del Palazzo di giustizia da dove avrebbe raggiunto l'Art hotel per prendere servizio. Il marocchino si allontanò subito dopo l'agguato, poi però tornò accanto al cadavere per impossessarsi di qualche euro e del telefonino di Lo Cascio prima di telefonare e dare l'allarme dicendo che in viale della Repubblica c'era un uomo a terra.
Quella dei carabinieri fu un'indagine lampo, supportata dalle immagini riprese dalle telecamere installate nella zona. Quando gli investigatori arrivarono al nome di Abdelghani Ammari, lui era all'aeroporto di Bologna, pronto ad imbarcarsi per il Marocco. Cercò di difendersi mettendo in fila una serie di bugie e cercando di far passare Lo Cascio per un tossicodipendente dal quale vantava un credito. Ricostruzione smentita dalle indagini dei carabinieri e dagli accertamenti della procura. Ammari uccise Leonardo Lo Cascio a scopo di rapina quando poteva limitarsi a strappargli lo zaino e con quello andarsene.
Lo sconto di pena non incide sulla provvisionale di centomila euro riconosciuta dal tribunale di Prato ad ognuna delle parti civili: la mamma, il fratello e la sorella della vittima, assistiti dagli avvocati Eugenio Zaffina, Alessandro Oliva e Giulia Marini.
nadia tarantino
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  16.10.2019 h 11:15

 
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