26.07.2017 h 13:19 commenti

Omicidio Lo Cascio, il processo resta a Prato. Si aggrava la posizione dell'imputato

Tutto rinviato al 27 settembre quando gli avvocati del marocchino che ha confessato di aver ucciso il trentottenne portiere di notte dovranno confermare la richiesta di rito abbreviato dopo che oggi il pm ha aggiunto una ulteriore aggravante al capo di imputazione. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile
Omicidio Lo Cascio, il processo resta a Prato. Si aggrava la posizione dell'imputato
Si conoscerà il 27 settembre il destino processuale dell'uomo che ha confessato di aver ucciso la sera dello scorso 30 marzo, davanti al Palazzo di giustizia, Leonardo Lo Cascio, il portiere di notte di 38 anni che stava andando a prendere servizio al vicino Art Hotel. Abdelghani Ammari, marocchino di 30 anni, sarà processato con rito abbreviato se i suoi difensori, Luca Ancona e Gabriele Terranova, confermeranno la richiesta già avanzata al giudice anche dopo l'aggiunta, da parte del pubblico ministero Egidio Celano, di una ulteriore aggravante – i futili motivi – al capo di imputazione. Il giudice ha respinto oggi tutte le eccezioni delle difesa che già si era opposta alle due aggravanti comparse a carico del suo assistito dopo l'interrogatorio di garanzia. Ammari dunque dovrà rispondere di omicidio volontario pluriaggavato dalla rapina, dalla minorata difesa e dai futili motivi, di rapina aggravata e di porto di arma impropria. Il pm ha inoltre chiesto e ottenuto di inserire nel fascicolo gli esiti delle indagini integrative fatte nelle ultime settimane, in particolare la scansione delle immagini delle telecamere installate nella zona che hanno inquadrato l'imputato prima e dopo l'omicidio. Gli avvocati sono intenzionati a confermare la richiesta di rito abbreviato. Nell'udienza di oggi, intanto, la famiglia di Leonardo Lo Cascio – madre, fratello e sorella, assistiti dagli avvocati Eugenio Zaffina, Alessandro Oliva e Giulia Marini – si è costituita parte civile.
L'omicidio di Leonardo Lo Cascio fu risolto nello spazio di poche ore dai carabinieri che, grazie alle telecamere, riuscirono a risalire al marocchino che nel frattempo si era già organizzato per lasciare l'Italia tanto che l'arresto scattò all'aeroporto di Bologna. Un omicidio a scopo di rapina per un bottino misero: una decina di euro e un telefonino. La vittima fu colpita al collo con un oggetto contundente, forse un coccio, e morì dissanguata nel giro di pochissimi minuti.


 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  26.07.2017 h 13:19

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 
 

Digitare almeno 3 caratteri.

 
 
 
 

Speciale