20.06.2017 h 14:31 commenti

Omicidio Lo Cascio, forse sarà la Corte d'Assise a giudicare l'assassino che rischia l'ergastolo

Il 6 luglio si saprà dove e con quale rito sarà processato il trentenne che ha confessato di aver ucciso, la sera del 30 marzo scorso, il portiere di notte mentre a piedi stava incamminandosi verso il lavoro. Intanto i suoi avvocati hanno sollevato una eccezione di preliminare chiedendo la nullità del decreto di giudizio immediato per difetto di forma
Omicidio Lo Cascio, forse sarà la Corte d'Assise a giudicare l'assassino che rischia l'ergastolo
E' appena all'inizio ma già si complica la strada processuale per l'omicidio di Leonardo Lo Cascio, il trentottenne portiere di notte ucciso la sera del 30 marzo scorso davanti al Palazzo di giustizia di Prato mentre a piedi stava andando a prendere servizio all'Art hotel museo. La procura ha chiesto il rito immediato per Abdelghani Ammari, il marocchino di 30 anni reo confesso, arrestato dai carabinieri i primi di aprile all'aeroporto di Bologna mentre stava per imbarcarsi su un volo per rientrare in patria. Per lui la procura ha chiesto il rito immediato. I suoi difensori, Gabriele Terranova e Luca Ancona, che invece hanno chiesto il rito abbreviato, hanno sollevato un'eccezione preliminare sulla regolarità del decreto di giudizio immediato. I legali hanno riscontrato una discrepanza nel capo di imputazione proposto fino all'interrogatorio del loro assistito e quello che invece accompagna la richiesta di immediato: “nella prima versione non si farebbe cenno ad alcuna aggravante, mentre le aggravanti ci sono e sono due nella seconda versione”. Il sostituto procuratore Egidio Celano ha contestato di aver agito a scopo di rapina, aggravante che prevede la pena dell'ergastolo, e di aver approfittato di una condizione di minorata difesa. I difensori di Abdelghani Ammari hanno sollevato la questione al giudice per le indagini preliminari Francesco Pallini che ha inviato il fascicolo alla Corte d'Assise che deciderà il prossimo 6 luglio se accogliere oppure no l'eccezione. Il 6 luglio si saprà con quale rito verrà processato l'imputato e, soprattutto, se il processo si farà a Prato oppure a Firenze. 
Un omicidio risolto in poche ore grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza installate nella zona di viale della Repubblica e di via Catani. Immagini che hanno mostrato il marocchino prima e dopo l'assassinio: prima mentre seguiva la vittima e dopo, quando prelevato qualche euro e il telefonino, ha abbandonato lo zaino sottratto al portiere di notte. 
nt
 
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Data della notizia:  20.06.2017 h 14:31

 
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