03.06.2021 h 16:19 commenti

Oltre cento opere in mostra al Politeama per celebrare Pablito: il mito, l'uomo e la sua Prato

Dal 6 giugno al 4 luglio le sale del Ridotto del teatro di via Garibaldi ospitano l'esposizione frutto di un'intuizione del collezionista e curatore Carlo Palli
Oltre cento opere in mostra al Politeama per celebrare Pablito: il mito, l'uomo e la sua Prato
Quando una memorabile impresa sportiva e la vita di un campione straordinario diventano fonte d’ispirazione per 112 artisti. Nasce così l’idea di una mostra di arte contemporanea per omaggiare il mito di Pablito, per onorare la memoria del campione del mondo nato a Prato, per riannodare i fili di una storia che ancora emoziona e scalda i cuori di chi visse la notte di “Spagna 1982”. Un’intuizione del collezionista e curatore Carlo Palli subito sposata dal Teatro Politeama Pratese che riaccenderà le luci del Ridotto per accogliere oltre 100 opere di arte contemporanea firmate da artisti provenienti da ogni parte del mondo e testimoni della notorietà di Paolo Rossi. Artisti che, a pochi mesi dalla scomparsa del calciatore, sono stati invitati da Carlo Palli a rivivere quei momenti di gloria e a ricordare Paolo Rossi, oltre a celebrare Prato come culla di molti atleti e città natale del "campione del mondo".
"Pablito: un mito. Da Prato alla Stratosfera", visibile dal 6 giugno al 4 luglio nelle sale del Ridotto, rappresenta l’omaggio a un mito internazionale, quel mito che si è fatto conoscere e riconoscere in ogni angolo del pianeta a suon di goal. "Carlo Palli, con la sua generosità, - afferma il sindaco Biffoni - ci propone una mostra su un personaggio che fa parte del patrimonio storico della nazione. Ricordare Paolo Rossi per questa città è doveroso perché Prato è sempre stata casa sua. La mostra rappresenta un tassello importante del racconto e della memoria di chi è e resterà sempre un figlio della nostra città".
Il Teatro Politeama Pratese apre le porte del Ridotto per ospitare le opere degli artisti dando così l’opportunità di far scoprire alla cittadinanza gli spazi del settecentesco Palazzo Leonetti. "Abbiamo un patrimonio che va al di là della nostra sala teatrale, un complesso unico nel cuore della città come Palazzo Leonetti. - afferma la presidente del teatro Beatrice Mganolfi - Abbiamo pensato che questo dovesse aprirsi con entusiasmo a un’iniziativa colta e popolare, capace di coinvolgere tante fasce di visitatori. Il nostro desiderio è di accogliere di nuovo il pubblico in questa grande “casa” della cultura, dopo due stagioni di doloroso silenzio che l’hanno sottratta agli artisti e agli spettatori". 
Una mostra "internazionale", sulla scia concettuale del Mondiale, che mette in luce tutta l’emozione dello sport e ne riscopre l’importante funzione sociale. “Spagna 1982” è stato un sogno per tutti gli italiani, un evento indimenticabile che ha tenuto con il fiato sospeso tutta l’Italia ancorata alla telecronaca di Nando Martellini, in attesa del decisivo “goal”. Un ricordo ancora vivo di cui Paolo Rossi è stato l’indiscusso protagonista. Il catalogo, a cura di Laura Monaldi, ripercorrerà l’esposizione allestita nella cornice del Ridotto, immortalata negli scatti del fotografo Pietro Schillaci. L’allestimento è a cura dell’architetto Francesco Procopio per conto del Comune di Prato. Le opere in mostra saranno donate alla famiglia per la costituenda Fondazione Paolo Rossi. All'inaugurazione sarà presente la famiglia di Paolo Rossi e il compagno di squadra di Pablito, Giovanni Galli.
La mostra su Rossi è la prima della collezione Pantheon che Carlo Palli ha deciso di dedicare ai grandi pratesi. Ne ha già in mente una ventina e spaziano dalla letteratura allo sport, dalla moda all'arte: "Questa mostra non  nasce per caso ma è il frutto di un’idea maturata dieci anni fa: un’iniziativa per ricordare i grandi pratesi di tutti i tempi. La mostra farà da apripista ad altre incentrate sui personaggi pratesi più celebri. Le prossime saranno dedicate a Curzio Malaparte e Francesco Datini".
L’ingresso alla mostra è gratuito, dalle 15.30 alle 19.30 da martedì 8 giugno a domenica 4 luglio (chiuso il lunedì). La prenotazione è consigliata rivolgendosi alla biglietteria (telefono 0574 603758 oppure registrandosi attraverso la piattaforma Eventbrite sul sito del Politeama) che è aperta dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 12.30  e dalle 16 alle 19. In occasione dell’apertura al pubblico della mostra, domenica 6 giugno (a partire dalle 16.30), è richiesta la prenotazione obbligatoria tramite richiesta alla biglietteria del teatro. Ingressi contingentati nel rispetto della normativa anti-Covid in vigore. 
In occasione dell’evento espositivo al Politeama, il regista Stefano Cecchi ha realizzato un video documentario, dal titolo Quel ragazzo di Santa Lucia. Ricordando Pablito, che raccoglie in quaranta minuti le testimonianze di Giancarlo Antognoni, Giovanni Galli, Rossano Rossi, Stefano Braschi, Matteo Biffoni, Federica Cappelletti (moglie di Paolo Rossi), il vescovo Giovanni Nerbini, Francesco "Ciccio" Graziani, Paolo Amerini, Carlo Palli, Franco Kistermann, Roberto Macrì e Yuri Chechi. Un video inedito che unisce sport e cultura, tifo e socialità, ricordi e sentimenti personali, arricchendo la mostra e contribuendo a far rivivere quel sogno nel nome di "Pablito", da Santa Lucia alla "Stratosfera", come indica il sottotitolo della rassegna artistica. Sarà possibile assistere alla proiezione del documentario negli spazi del Politeama durante il primo giorno di apertura al pubblico della mostra (domenica 6 giugno) mentre, dall’8 giugno al 4 luglio, la proiezione si sposterà alla Limonaia dell'ex Convento dei frati cappuccini, attuale sede della Fondazione Opera Santa Rita (via Armando Diaz 13/15) sempre a Prato. 
 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  03.06.2021 h 16:19

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.