11.10.2017 h 15:52 commenti

Oliveti e orti sociali: ecco come partecipare al bando per l'assegnazione

Le domande possono essere consegnate a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Prato entro il 6 novembre alle 17
Oliveti e orti sociali: ecco come partecipare al bando per l'assegnazione
Sono stati pubblicati dal Comune i bandi per l'assegnazione degli oliveti e degli orti sociali di via Guado a Narnali per il biennio 2018/2019.
Le domande possono essere consegnate, solo a mano, all'Ufficio Protocollo del Comune di Prato (Piazza del Pesce, 9) fino a lunedì 6 novembre alle 17. L'Ufficio Protocollo osserva i seguenti orari: Lunedì e giovedì dalle 9 alle 17, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13.
Per quanto riguarda il bando di assegnazione degli oliveti sociali, gli oliveti del comune sono divisi in 70 lotti e ogni nucleo familiare avrà in gestione un solo oliveto. Tutte le spese di gestione delle piante di olivo, sono a completo carico dell’assegnatario.
Il bando è rivolto a residenti nel comune di Prato, pensionati, disoccupati o esodati in grado di svolgere in modo diretto la corretta tenuta degli olivi (comprendente potature, prevenzione della mosca con l’uso della trappola, etc) e non avere altri appezzamenti di terreno coltivati a oliveto in proprietà o altro titolo, né svolgere attività di coltivazione a oliveto su fondi appartenenti, a qualsiasi titolo, a familiari o terzi. 
Il bando di assegnazione degli orti sociali in via del Guado a Narnali riguarda lotti appositamente suddivisi, recintati con cancellini di ingresso dotati ciascuno di fornitura di acqua, con box in legno a comune per la rimessa di attrezzi e bagno.
Anche in questo caso il bando è rivolto a tutti i pensionati, esodati e disoccupati, ad enti Onlus, associazioni e scuole. I requisiti richiesti sono: essere residente nel Comune di Prato, essere pensionati, disoccupati o esodati, essere in grado di svolgere in modo diretto la coltivazione del lotto e non avere altri appezzamenti di terreno coltivati a orto in proprietà o altro titolo, né svolgere attività di coltivazione su fondi appartenenti, a qualsiasi titolo, a familiari o terzi.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  11.10.2017 h 15:52

 
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